venerdì 23 dicembre 2005
....E buone feste a tutti.....
lunedì 19 dicembre 2005
Alla mia piccola Chiara...
ALL I WANT FOR CHRISTMAS IS YOU
I don't want a lot for Christmas
There's just one thing I need
I don't care about presents
Underneath the Christmas tree
I just want you for my own
More than you could ever know
Make my wish come true...
All I want for Christmas
Is you...
I don't want a lot for Christmas
There is just one thing I need
I don't care about presents
Underneath the Christmas tree
I don't need to hang my stocking
There upon the fireplace
Santa Claus won't make me happy
With a toy on Christmas day
I just want you for my own
More than you could ever know
Make my wish come true
All I want for Christmas is you...
You baby
I won't ask for much this Christmas
I won't even wish for snow
I'm just gonna keep on waiting
Underneath the mistletoe
I won't make a list and send it
To the North Pole for Saint Nick
I won't even stay awake to
Hear those magic reindeer click
'Cause I just want you here tonight
Holding on to me so tight
What more can I do
Baby all I want for Christmas is you
You...
All the lights are shining
So brightly everywhere
And the sound of children's
Laughter fills the air
And everyone is singing
I hear those sleigh bells ringing
Santa won't you bring me the one I really need -
won't you please bring my baby to me...
Oh I don't want a lot for Christmas
This is all I'm asking for
I just want to see baby
Standing right outside my door
Oh I just want him for my own
More than you could ever know
Make my wish come true
Baby all I want for Christmas is
You...
giovedì 15 dicembre 2005
MOST IMPORTANT EVENT IN MY LIFE
lunedì 12 dicembre 2005
la volpe di fuoco
In effetti sono tornato al vecchio amore per la concorrenza di Internet Explorer.
Sul mio primo vecchi pc gia' utilizzavo Netscape basato su mozzilla, cuore opensource di FireFox.
All'epoca l'avevo abbandonato perche' sempre piu' siti non erano visualizzati ottimamanete, dando problemi di interfaccia notevoli.
Adesso sono tornato a firefox: davvero un'altro mondo ((c)Vincze)
A quel che si dice, IE7 che uscira a breve con Vista, la nuova generazione di windowz, ne ricalchera' le potenzialità...
Il render delle pagine è velocissimo, le estensioni disponibili sono una marea per tutte le occasioni (con l'OpenSource chiunque abbia una necessità e sappia programmare puo' risolversele da solo, e se poi e' furbo mette il risultato a disposizione di tutti)
In particolare io utilizzo un estensione per i feed RSS, la cosa più comoda inventata sul web dopo l'email e il web stesso.
Diciamoci la verità ricalca la leggenda dell'uovo di colombo.
il feed rss e' una oagina in xml (parente dell html) che racchiude solo informazioni essenziali (titolo e sunto del post o articolo).
nulla vieta di inserire anche collegamenti a immagini per completare il tutto ma senza arzigogolamenti di formattazione della pagina.
In una colonnina sulla sinistra ho ormai disponibili tutti siti e i blog che normalmente sfoglio, e posso dare un occhiata ai titoli senza caricare le pagine, passandoci sopra vedo il sunto, se poi voglio leggere tutto il contenuto basta cliccarci sopra per aprirlo, magari in un altra SCHEDA. Sì: scheda! Perchè si gestiscono piu' pagine in un unica finestra. Continuando a leggere una pagina si puo' nel contempo caricare, sempre MOLTO velocemente, un collegamento da approfondire in seguito.
Così come l'estensione che accanto ai risultati di google fa comparire un immagine con l'anteprima dell'immagine del sito, molto utile per capire il tipo di sito su cui stai per finire.
Insomma passate a firefox, è meglio.
tanto importerà da solo tuttle impostazioni di IE e ritroverete tutto al posto giusto... (magari solo in un menu con un altro nome, x esempio i preferiti in firefox sono i segnalibri... ma e' normale passando da un prog ad un altro)
Il problema sarà convincere quell'abitudinaria di vostra moglie a renderlo come browser predefinito sul pc di casa ;O)
mercoledì 7 dicembre 2005
Strange days
se passate di qui ogni tanto vi sarete accorti che sto facendo qulche modifica...
ho cambiatio un po' di cose per rendere un po' piu' allegro questo posticino...
non prometto di aumentare la frequenza con cui scrivo, anzi, con gli eventi che mi attendono di tempo ce ne sarà sempre di meno.
ma qualcosa la scrivero' ogni tanto...
mercoledì 30 novembre 2005
Ma cosa mi dici mai: il gioco delle dichiarazioni improbabili
mercoledì 23 novembre 2005
Primo Nevischio
vedevo cadere dei fiocchi al contorno
guardando per terra, con grande sorpresa
mi son reso conto:l e' neve rappresa
e porta il suo freddo, fa freddo di brutto.
Cammino pian piano su foglie cadute
il chiaro nevischio le ha già possedute...
a un sapore ben dolce, a niente che nuocia.
Arriva il ricordo del croc sotto i denti
di zucchero a velo, di odori fragranti.
magari le trovo, le stanno sfornando
ne posso comprare, ben calde addentare
le posso mangiare, di più, assaporare!
son chiacchiere fredde quelle faccio...
mercoledì 2 novembre 2005
Che qualcuno gli tagli la lingua, e' meglio...
a Washington è andata così
di VITTORIO ZUCCONI
Inseguire le smentite, le autocorrezioni e le acrobazie del primo ministro Berlusconi è sempre impresa che produce qualche vertigine, ma sulla vicenda del "timore" americano per una possibile vittoria elettorale del centrosinistra, i fatti sono chiari e verificabili da dozzine di testimoni presenti. Berlusconi ha dovuto smentire se stesso e le proprie parole nell'arco di una stessa conferenza stampa.
Torniamo all'auditorium dell'ambasciata italiana di Washington, lunedì 31 ottobre, alle ore 13.45 locali. Seduto tra l'ambasciatore Castellaneta e il portavoce Bonaiuti, il premier italiano risponde alla domanda della inviata del TG1, affermando, senza mezzi termini, dopo avere illustrato l'agenda dei colloqui e nel quadro della sua conversazione con Bush appena finita (il contesto è importante) che "il presidente teme il cambio di governo in Italia", per "le posizioni sul ritiro delle nostre truppe dall'Iraq", fatte dal centro sinistra.
La conferenza stampa si trascina stancamente, per un'altra ora circa, zigzagando fra vari argomenti. Ma per i giornalisti più accorti, è quella frase che resta impressa. Si alza un inviato del Corriere della Sera che vorrebbe capire meglio la storia del "timore americano". Berlusconi ripete quello che ha già detto: "Il governo americano teme la vittoria della sinistra". Chiaro? Chiarissimo. La frase non è un'interpretazione, un'estrapolazione, un'ipotesi. E' un'affermazione netta, soggetto, verbo all'indicativo presente, complemento oggetto, attribuita al governo americano, dunque a George Bush, l'uomo con il quale Berlusconi ha appena finito di discutere e di pranzare per due ore.
L'agenzia Ansa, correttamente, si affretta a lanciare un flash con la notizia: un governo straniero, e specialmente un governo come quello americano, che esprime platealmente la propria preferenza elettorale verso una democrazia alleata e sovrana in piena campagna elettorale, è "big story", faccenda grossa. Bush ci manda a dire, attraverso Berlusconi, come noi italiani dovremmo votare. Pochi minuti più tardi, un'altra agenzia, la Ap.com, chiede a Fred Jones, uno dei portavoce del governo, chiarimenti. Jones riafferma la imparzialità e la assoluta non ingerenza della Casa Bianca di fronte a elezioni democratiche in paesi sovrani. E' la prima smentita.
Prima che la conferenza termini, dopo un interminabile e non richiesto comizio del premier su euro, finanziaria, lavoro, Cina, petrolio, commercio internazionale e altro, l'inviato di Repubblica - io - si alza per chiedere ancora una volta di chiarire un punto così rovente e chiaramente destinato ad avere una eco enorme in Italia: "Presidente, a scanso di equivoci, lei ci sta dicendo che il presidente Bush ha espresso a lei una preferenza elettorale contro il centro sinistra?".
Berlusconi, finalmente, capisce di averla fatta fuori da vaso. "No, no - mi risponde - Bush non lo ha detto, ma mi sembra logico, come uno più uno fa due, che al governo americano non possa piacere che in Italia vada al potere una coalizione che si è espressa sulla posizioni di Zapatero". Dunque egli ha attribuito, nelle prime due risposte, a Bush quello che era invece la sua opinione di capo di un partito e di una coalizione. Legittima, fino quando sua, arbitraria quando messa sulla labbra di un altro governo.
La stessa agenzia Ansa, di nuovo correttamente, si affretta a lanciare un altro dispaccio per informare che Berlusconi ha di fatto corretto la propria affermazione e ha negato che sia stato Bush a esprimere quella opinione. Un fatto che sarebbe stato di colossale gravità politica, sicuro produttore di passi diplomatici e di marce indietro.
Tanto grave sarebbe stato che alcune ore più tardi, sollecitato dai giornalisti italiani di agenzia come si fa, o si dovrebbe fare sempre in questi casi, il portavoce dello Nsc, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale, il circolo più alto dei consiglieri presidenziale per la sicurezza e la politica estera, ribatte il chiodo e afferma l'ovvio, che al Berlusconi delle 13 e 45 era sfuggito e che il Berlusconi delle 14 e 45 aveva capito e riacciuffato, ma soltanto dopo la mia insistenza nel precisare: informa che la posizione del governo americano è quella di sempre, che "le scelte elettorali del popolo italiano riguardano esclusivamente il popolo italiano". Tradotto: la Casa Bianca (di cui lo Nsc è il cuore strategico) avverte che l'aritmetica di Berlusconi, "l'uno più uno fa due", lo accenno a Zapatero, la storia dei "timori" è tutta farina del sacco italiano.
Fine della solita, triste, umiliante storia déjà vu mille volte, di un capo del governo che nel fervore della propaganda elettorale perde il senso del proprio ruolo istituzionale quando si muove come presidente del consiglio dei ministro all'estero, dunque rappresentando la nazione e il Parlamento insieme. E anziché umilmente scusarsi, cerca di scaricare sui giornali la propria irresponsabilità.
mercoledì 26 ottobre 2005
mai pe' rinfaccio
per chi non lo sapesse:
Ciampi ha ancora un avolta richiamato le istituzioni ad occuparsi delle urgenze del paese con riforme strutturali e sotegni agli investimenti...
Berlusconi ha risposto che loro hanno fatto piu' riforme di tutti i governi precedenti e si occupano normalemente delle urgenze del paese
Forse di quella parte di paese di cui fa parte lui...
"MA MI FACCIA IL PIACERE, MI FACCIA" (detto alla urlata maniera di TOTO'!)
nonsense
e ci sono pur anche quelle volte che, pur essendo a botte, non puoi spillare vino
ci sono quelle che pur essendo a stella, non lascian trasparire il firmamento.
e ci sono anche quelle piatte, comuni volte che alla fine ti ritrovi dappertutto... ma con al centro sempre qualche luce!
ATTESA
Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle. Arrivato
in fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra. La strada
arriva a un bivio. Ancora a sinistra.
C'è un torrente, sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada incroci
un'altra strada. Prendi quella
e nessun'altra. Altrimenti
ti rovinerai la vita
per sempre. C'è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E' quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E' quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c'è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino a ora.
La donna che ti ama.
L'unica che può dirti:
"Come mai ci hai messo tanto?"
venerdì 21 ottobre 2005
wireless days
Su wired c'e' un articolo sulle possibilità che questo si realizzi.
martedì 18 ottobre 2005
GM, 25 mila licenziamenti. E la Fiat?
Il motivo per cui non hanno assorbito la fiat era che non avevano i soldi per ristrutturarla affrontando la conflittualita' sociale e il potere dei sindacati del nostro paese.
In America hanno grosse perdite, dovute anche alla copertura sanitaria dei dipendenti. copertura che adesso, con un accordo con i sindacati sono riusciti a ridurre (e questo significa che magari ci saranno famiglie che non potranno permettersi, da un momento all'altro, cure necessarie...).
Il comparto auto in tutto il mondo continua ad avere problemi, non tanto per la concorrenza dell'oriente, che almeno rende il mercato piu' brillante e con prodotti convenienti (CON LE DOVUTE ECCEZIONI come già detto)
Qui a Torino, e in Piemonte, questa crisi fa molte vittime.
tutte le aziende coinvolte direttamente, chi piu' chi meno, hanno fatto o faranno ricorso alla Cassa Integrazione ordinaria.
Il perche' e' difficile da individuare se non facendo ricorso ad un analisi di tutto il sistema economico della regione, del paese e del mondo.
Quando la Fiat ha cominciato a prosperare, ha dato la possibilità di crescere a tante aziende di componentistica, progettazione e stile, e tutte le sottocategorie che esse comprendono, portando con merito uno sviluppo economico che ha attirato manovalanza e intelligenza da tutte le parti del paese e, in alcuni casi, del mondo; creando cosi' un'enorme rete di aziende sostanzialmente uguali con un'unico grande cliente.
la concorrenza tra queste aziende è diventata ferocissima
man mano che Fiat ha diminuito la domanda e abbassato i target economici richiesti ai fornitori; tamente tanto da farli lavorare necessariamente in perdita.
Perdita che ha portato ad una mancanza di liquidi tale da non poter avere riserve per il pagamento dei propri fornitori, ritardare il pagamento degli stipendi, fronteggiare i periodi neri solo con la cassa integrazione: perche stringere di piu' la cinghia e' impossibile e licenziare non e' facile.
La crisi della FIAT è dovuta sostanzialmente a scelte sbagliate dalle varie dirigenze che si sono susseguite, in termini di investimenti, di incapacità di reagire alle richieste del mercato, ai gusti e alle necessità gente, e, quindi, di modelli sfornati in ritardo o mai usciti.
Per questo adesso scommettono così tanto sulla Nuova Punto, primo modello FIAT ralmente innovativo in una categoria da molto tempo.
Almeno la ricerca tecnlogica non si e' fermata, e anzi, e' un punto prioritario dell'azienda.
Per chi non lo sapesse, i diesel moderni, i common-rail, che hanno sempre piu' potenza e sempre meno consumi ed inquinamento sono nati a Torino.
Non per niente l'unica azienda sui cui la GM aveva messo subito il marchio nelle trattative con a FIAT è stata la Powertrain, la branca di FIAT che sviluppa i motori.
E non per niente dopo che ha rinunciato all'acquisizione, GM e' sbarcata a Torino con una sua GM Powertrain per assorbire la grande conoscenza dei tecnici dell'area in questo campo.
Solo il tempo ci dira' come si evolvera' tutto cio che circonda la fiat.
Sperando che i finanziatori (ergo le banche) non si facciano scoraggiare dai comportamenti della famiglia dirigente....
lunedì 17 ottobre 2005
omicidio nella locride
Ora il morto c'è stato. Niente lacrime di coccodrillo. Fate qualcosa.
sottoscrivo appieno la conclusione dell'articolo su Repubblica.
La mafia, la ndranghete, la sacra corona unita, la camorra...
Nessuno ne parla piu', o se lo fa in toni minimali....
Per cortesia, rendiamoci conto che tutto ciò esiste, continua a lavorare e costringe la popolazione ad una mentalita' che impedisce a quei territori uno sviluppo in qualsiasi senso che non sia criminale!
L'omicidio di ieri riporta, purtroppo mi viene da dire finalmente, che nulla e' mai finito e neanche si e' ridotto...
lunedì 10 ottobre 2005
sgabuzzino
180 viti
6 ore di lavoro
tutto questo per uno sgabuzzino con 18 mensole mobili, che ha il mal di mare perche' i muri spanciano e il battiscopa (preso a riferimento) e' irregolare come i bordi del pavimento... e meno male che avevo comprato un livella per controllare le verticali...
mi hanno fregato le linee orizzontali!
Ma non fa nulla, perche' e' quello che ci serve.
D'altronde anche uno di piu' bei balconi della mia Lecce e' storto rispetto al palazzo, perche' e' parallelo alla strada leggermente in discesa. (il balcone del palazzo di fronte allo spiazzo di carlo V, su via libertini)
Ma, con i suoi fregi, e' riferimento solo a se stesso.
Penso sempre che le cariatidi del bianco palazzo di fronte storcano un po' la testa per guardarlo diritto...
Anche il mio sgabuzzino si riferisce solo a cio' che contiene!
Che paragone blasfemo...
giovedì 6 ottobre 2005
Pesce grande mangia pesce piccolo... O NO?!?
mercoledì 5 ottobre 2005
La giustizia del premier
Una delle leggende più incredibili diffuse in Italia è quella secondo cui Silvio Berlusconi sarebbe perseguitato dalla giustizia. Questa idea fantasiosa gode di molto credito ma manca di fondamenti concreti. Anzi, è vero il contrario.
Del resto, se Berlusconi fosse davvero una vittima della giustizia, se si sentisse ferito dalle calunnie di perfidi giornalisti, certo non rinuncerebbe all'opportunità di discolparsi almeno di fronte a un tribunale straniero, quando i corrispondenti esteri a Roma ripropongono nei loro paesi le calunnie dei colleghi italiani.
Insomma, se Berlusconi fosse perseguitato dalle toghe rosse avrebbe sporto querela nella patria del diritto, presso giudici considerati da tutti indipendenti come quelli britannici, per scrollarsi di dosso l'accusa di avere rapporti con la mafia, di aver ospitato un boss nella sua villa di Arcore, di aver evaso il fisco, di aver finanziato illegalmente Craxi e di aver corrotto dei giudici.
Ma nulla di tutto ciò è accaduto. E le sue schiere di avvocati hanno lasciato che scadessero i termini per ricorrere in giudizio davanti a un tribunale britannico contro il libro su Berlusconi, scritto dal mio collega David Lane (L'ombra del potere, Laterza 2005). Invece il Napoleone di Arcore è sceso in campo di fronte al tribunale di Roma contro la traduzione italiana del libro.
Questa diffidenza verso le corti inglesi, tedesche, francesi, spagnole e statunitensi nasce da un solo motivo: in quei paesi il Cavaliere potrebbe impedire la pubblicazione di un libro o di un film scomodi, a condizione di dimostrare sotto giuramento che le affermazioni degli autori sono false. Quindi dovrebbe giurare che è lui ad aver ragione. Ma dopo massimo sei settimane il tribunale comincia a esaminare le prove, per verificare se le dichiarazioni fatte sotto giuramento sono vere.
I giudici dovrebbero controllare se è vero che un boss mafioso sia uscito di prigione e abbia dichiarato come domicilio "Villa San Martino, Arcore", suonare a "Berlusconi". E se gli autori del libro avessero ragione, allora le cose si metterebbero male per il querelante. Le accuse gli si ritorcerebbero contro. E sarebbe subito processato per falsa testimonianza.
Il Cavaliere conosce bene questo reato. Infatti, durante un processo intentato contro il libro Inchiesta sul Signor Tv di Giovanni Ruggeri e Mario Guarino (Kaos 1994), Berlusconi aveva dichiarato sotto giuramento di non aver mai fatto parte della Loggia P2. Per quell'affermazione il Cavaliere ha ricevuto quella che finora è stata la sua unica condanna definitiva, che poi è stata subito sottoposta ad amnistia.
È per questo che non sporge querela all'estero: sarebbe un boomerang. Qui in Italia, invece, il premier conta su una giustizia che può calpestare come un tappetino. In quale altro paese un imputato potrebbe uscire indenne da così tanti processi ottenendo sempre un'assoluzione grazie alle attenuanti generiche? Chi legge gli atti scopre fino a che punto i giudici si arrampicano sugli specchi per archiviare un caso, spesso con la formula "il crimine è stato commesso... i fatti sono reali", ma è acqua passata.
Il fatto che ci siano ancora pochi pubblici ministeri che osano procedere contro Berlusconi non ha niente a che fare con l'imbarazzante servilismo della maggior parte dei giudici italiani. Tengono famiglia, vogliono far carriera: è questa la vera situazione dei tribunali italiani, la cui malleabile adattabilità ai rapporti di forza politici non è molto diversa da quella dei mezzi d'informazione.
triangolare microsoft yahoo google
Ho trovato tramite vari giri un link a questo capitolo (estratto gratuito, in inglese) di un libro sulla tecnologia di google.
Certmante e' di parte, perche magnifica il google pensiero applicato nell'espansione della compagnia.
Viene confrontato con Microsoft e Yahoo, che sviluppano per potenziamento la prima, per addizioni la seconda....
Microsoft: ho un idea per un nuovo programma/servizio. Bene, lo sviluppo, se poi funziona solo sui pc dell'ultima generazione non fa nulla, gli utenti si devono aggiornare. lo faccio uscire il piu' presto possibile, avro tempo dopo per eliminarne i problemi piu' piccoli.
Se poi sovraccarica i sistemi, ho abbastanza soldi per potenziarli quanto serve...
Yahoo: ho un idea per un nuovo programma/servizio, ma esiste gia'! lo compro e lo aggiungo, se poi e' in gran parte un duplicato di qulcosa che ho già non fa niente, l'importante e' che copra anche cio che mi serve.
Dato che la cosa funziona bene cosi', cambio solo i marchi e ne ottimizzo la gestione economica, non ho tempo per ottimizzarne il software.
Google: ho un idea per un nuovo programma/servizio, ma esiste gia'! lo compro, lo integro e lo collego con quello che ho gia, lo ottimizzo in modo che possa funzionare anche con l'hardware piu' semplice in circolazione, cosi' risparmio nei costi di manutenzione.
Se non esiste lo sviluppo, ma faccio in modo che sia espandibile e potenziabile nella maniera piu' veloce e con il minimo intervento, a costo di scervellarmi per farlo.
Se avete seguito un po' le evoluzioni di google, vi rendete conto che per adesso la filosofia funziona.... se volete sapere come, leggetelo...
martedì 4 ottobre 2005
PARADROID (ma bada ben bada ben , è Freedroid)
Quasi mi scende la lacrimuccia....
Qui si' che ci vorrebbe un urra per l'open source...
Mi hanno rifatto PARADROID (Freedroid).
chi aveva il commodore 64 e non ci a mai giocato, semplicemnte SI VERGOGNI!
e il bello e' che si sono messi a fare anche la versione in simil 3d!!!!