venerdì 17 marzo 2006

Enigmi.net

Mettiamola così....

Se avete tempo da perdere, o se anche non ne avete, questo sito ve lo farà perdere.

Dopo 10 livelli di enigmi "semplici" le cose si fanno serimanete complicate!

Armatevi di photoshop-irfanview notepad e google.
Ah, dimenticavo TAAAAAAAAAAAANTA pazienza

http://www.enigmi.net

    1. L'obiettivo primario è quello di raggiungere la pagina successiva.
    2. Per farlo dovrai cambiare l'URL ( l'indirizzo della pagina ) con la parola trovata risolvendo l'enigma.

       
Esempio : se la parola trovata è "gatto", allora l'URL da scrivere per raggiungere il livello successivo sarà www.enigmi.net/gatto.htm
        IMPORTANTE : La soluzione non dovrà contenere MAIUSCOLE, spazi o caratteri che non siano lettere o numeri. La soluzione
        potrà contenere PAROLE di lingua non italiana.
        La lingua usata nei riferimenti logico matematici o di altra natura è l'italiano. Ad esempio l'alfabeto è italiano quindi : abcdefghilmnopqrstuvz
    3. Come risolvere gli enigmi ? Cercate indizi OVUNQUE.
    4. Se ci sarà bisogno di effettuare ricerche in internet, sarà presente la barra di Google nella pagina.
    5. A volte sarà necessario utilizzare altre applicazioni software (manipolazione grafica e/o audio) . Non preoccupatevi !!! Ci sono
        sempre a disposizione software gratuiti che potete scaricare tramite i link riportati in homepage sotto la voce Utilities.
    6. Per risolvere alcuni enigmi sarà necessario l'ascolto audio.  Assicuratevi di accendere le casse del pc !
    7. Per una totale compatibilità è consigliato giocare agli enigmi con Internet Explorer.
    8. Il gioco è stato creato per divertirvi. E' risolvibile da tutti, nessuno escluso.
        Armatevi di pazienza, spirito di indagine e soprattutto... tanto tanto tanto tanto tanto caffè.
    9. Vi suggeriamo, una volta superato un livello, di aggiungere il successivo ai "preferiti" del vostro browser.
    10. Questo gioco può essere affrontato anche in gruppo. TANTE teste sono meglio di una !
    11. Se proprio vi ritrovaste incagliati su qualche livello... dopo la quarta capocciata contro il monitor...
          consultate il nostro FORUM per qualche indiziuccio utile...

giovedì 16 marzo 2006

IO SONO QUI!

IO SONO QUI

Falsi prefissi a gogo

NON SONO PER RIDERE, sono solo molto curiosi!

 

Tutte le mie amiche sono anemiche.

Dal pestaggio mi risvegliai in terra esangue

Spesso il ferroviere in ritardo ha ansie da prestazione.

Se le cure a chi aveva i denti i condizioni precarie non funzionano avremo usato strategie perdenti?

E' possibile mantenere riservate notizie in possesso di alcuni uomini con pochi capelli o saranno sempre segreti trapelati?

Nel tagliare le torte non voglio scontentare nessuno: saranno parti perfette

Faccio chiarezza nei miei affari unendo le mie società: è ordine confusione?

Ho dissipato i miei averi con diverse donne: era denaro contante

Al mare amo vedere tramonti

La folla si oppone all'uso della ghigliottina: vibranti proteste

Ammetto di essermi fidato di uno sprovveduto: confesso l'errore

Stringo tra le mani quelle di mia moglie: l'ho tradita?

Da
Lessico e nuvole

mercoledì 15 marzo 2006

GIMME MORE RSS, PLEASE

Se vi domandate come ho fatto a fare quella finestra a destra...
beh, usate firefox e wizz rss e lo scoprirete.

GRANDE INVENZIONE GLI RSS!

proporzione politically scorrect (?)

“Berlusconi sta a Prodi come una televendita sta a un programma dell’'accesso”
(Maria Laura Rodotà a Otto e mezzo)

non farò commenti

O Amici curiosi, so che passate di qua e volete vedere se farò commenti sullo "scontro del secolo" Berlusconi Vs Prodi di ieri sera...
 
Beh, rimarrete delusi!
 
Semplicemente perchè e' stato un scontro serio con regole imparziali.
il primo, da molto, molto tempo....
 
PS
OOOOOPS, ho fatto un commento....
 

domenica 12 marzo 2006

Io invece vorrei che lei mi domandasse

Ho sentito verso l'ora di pranzo che Berlusconi aveva lasciato di punto in bianco, durante la registrazione, lo studio della trasmissione dell'Annunziata, ed ero sopratutto curioso di capire quale fosse stata la causa scatenante.
 
Credevo fosse stata una domanda in particolare, qualche commento di troppo, maleducato o almeno non diplomatico...
Ho sentito pronunciare da B la frase "Io invece vorrei che lei mi domandasse..."
Ho sentito rispondere dall'A "in casa mia le domande le faccio io"
Ho sentito ribattere da B "questa non e' casa sua ma degli italiani"
Ho sentito controbattere dall'A "se permette, questa mezz'ora di trasmissione la gestisco io"
 
B era sicuro di poter, ancora un volta, celebrare i 5 anni di governo, enumerando le riforme, le grandi opere, i successi del suo governo.
si è trovato di fronte invece un giornalista che aveva voglia di fare il suo mestiere.
 
Ecco, mi sono fatto l'idea che l'Annunziata non abbia fatto altro che il suo mestiere, ha sempre fatto la "SECONDA DOMANDA".
 
Parentesi: qualche giorno fa' sono riuscito a vedere Viva Zapatero.
per quei pochi che non lo sapessero e', praticamente, un documentario diretto da Sabina Guzzanti sullo stato della satira e del giornalismo in Italia, nel quale sono state inserite delle interviste a giornalisti stranieri.E' certamente di parte, indiscutibilmente di parte.
Ma quando sono gli stranieri a parlare, pure se è possibile che sia stato montato ad arte, si sentono concetti del tutto "nuovi", o almeno che non i sentono da un bel po' di tempo nel mondo giornalistico italiano.
 
Un giornalista tedesco, guardando in camera e rivolgendosi ai giornalisti italiani argomenta che in Italia si deve tornare ad avere il coraggio di fare domande, sopratutto quelle scomode, e ancor di più le "seconde domande"; quelle che nascono dalla risposta dell'intervistato, specie quando il giornalista si rende conto che questa non sta in piedi per niente!
 
Ecco l'A e' stata capace delle seconde domande, ha avuto l'intraprendenza di interrompere B prima che riuscisse a fare il solito comizio, cercando di "enucleare nuovi concetti".
A vedere l'espressione dell'A, durante la fatidica risposta interrotta che ha fatto alzare e andarsene il premier, mi e' sembrato che pensasse "queste cose le abbiamo sentite mille volte e le sentiremo almeno altre mille", ed e' per questo che, facendo il suo mestiere, ha interrotto B per cercare di condurlo di più sul merito della domanda.
 
E' da un po' che di B penso:"è l'unica persona che riesca a rispondere a domande diverse sempre con gli stessi argomenti". Oggi non c'e' riuscito, e, siccome evidentemente non gli sta bene non riuscirci, ha abbandonato il campo. Il vero confronto democratico è anche fatto di domande non previste, di giornalisti ostili.
E di Ostili a B che abbiano avuto l'occasione di un faccia a faccia non ce ne era mai stato uno....
 
Appunto, non ce n'ERA mai stato....

venerdì 3 marzo 2006

berlusconi, dopo bordone e norris

WE LOVE SILVIO

UN BLOG DEDICATO ALLE IMPRESE DI SILVIO BERLUSCONI.
TUTTO QUELLO CHE LA STAMPA COMUNISTA NON VI HA MAI VOLUTO DIRE.

giovedì 2 marzo 2006

"Acqua(r)" e "Nei secoli fedele... alle mazzate??"

Questi sono i miei titoli per due post del Bordone che "quoto"  in pieno:
 
ACQUA (R)
 
e
"Nei secoli fedele ... alle mnazzate?"
 
 
A presto
V

mercoledì 1 marzo 2006

Ecco no dei motivi per cui.... QUESTO BLOG MANGIA POLLO!

 La psicosi del brodo di cappone
      Di Michele Serra


      Più o meno ogni giorno, da mesi, gli esperti ci spiegano che ci si
      può ammalare di aviaria solo attraverso il contatto diretto con un
      uccello migratore ammalato. Sono stati individuati cinque modi
      principali per contrarre il virus: 1. Leccare un cigno morto; 2.
      Andare appositamente in Asia e voltolarsi nudi nella cacca di pollo
      per almeno un'ora; 3 Inghiottire al volo un tordo crudo; 4. Pulire
      con la lingua un cornicione imbrattato dai piccioni; 5. Limonare con
      un barbagianni. In Asia il virus è endemico tra gli uccelli di ogni
      tipo da una diecina d'anni, ma sono morte solo poche decine di
      persone, in condizioni igieniche pessime e tutte a causa di uno dei
      comportamenti sopra descritti.

      Statisticamente, è molto più facile morire per un incidente domestico
      che per l'aviaria: ciononostante la gente crede che una casa senza
      crocchette di pollo e con la canna fumaria intoppata sia un luogo
      protetto. E che tenere in giardino due rottweiler nevropatici sia
      molto più sicuro che avere una gallina.

      È in questo clima che in Italia dilaga la psicosi del pollo assassino.
      Milioni di consumatori sono convinti che i petti di pollo, il brodo
      di cappone e le uova sode uccidano all'istante non solo chi li
      mangia, ma anche chi li nomina. Questa pollofobia non ha alcun
      interesse per i virologi, ma appassiona gli studiosi di psicologia di
      massa.

      La domanda che è alla base di questa disciplina venne formulata, alla
      fine dell'Ottocento, dal medico tedesco Otto Trauber, nel suo famoso
      saggio 'Ma la gente, è cretina?'. Trauber aveva studiato a lungo la
      credenza popolare secondo la quale, se una donna con le mestruazioni
      tocca una pianta, la fa appassire. Fece un esperimento: chiese a
      cento donne mestruate di toccare un mazzo di fiori. Il mazzo,
      ovviamente, non appassì, ma la centesima donna, un'obesa di
      Düsseldorf, inciampò avvicinandosi al vaso e schiacciò i fiori. Al
      dottor Trauber apparve chiaro che l'esperimento aveva dimostrato
      empiricamente ciò che anche la logica suggerisce: e cioè che non
      esiste rapporto tra mestruazioni e stato di salute della flora. Ma le
      protagoniste dell'esperimento non furono di questo parere: vedendo i
      fiori schiacciati, si considerarono colpevoli collettivamente del
      triste epilogo, piansero a lungo e picchiarono duramente il dottor
      Trauber perché le aveva indotte a rovinare dei fiori così belli.

      Trauber elaborò il suo postulato scientifico più celebre: 'La gente
      crede solo a quello in cui vuole credere', che è il titolo del suo
      secondo saggio. Il terzo, scritto poco prima di morire, era un
      malinconico testamento scientifico: 'Questi qui non la capiscono
      neanche se gliela ficchi in testa a martellate', accolto severamente
      dalla critica del tempo che giudicava l'opera di Trauber antipopolare
      e contraria allo spirito positivista dell'epoca.

      Al di là delle controverse teorie di Trauber, non c'è dubbio che
      diversi accadimenti, dalla sua morte ai giorni nostri, avvalorano
      almeno una parte delle sue conclusioni. Comportamenti e convinzioni
      privi di qualunque supporto razionale (come la paura di contrarre
      l'aviaria mangiando pollo) hanno spesso larghissima diffusione.
      Dall'idea che esista davvero l'impero sommerso di Atlantide, con i
      tritoni, le sirene e tutto il resto, all'idea, ancora più pazzesca,
      che esista la Padania. Dagli avvistamenti degli Ufo soprattutto sui
      cieli che sovrastano le birrerie e i pub, al miracolo economico
      previsto dal governo italiano. Dalla convinzione che le piramidi
      siano state erette dagli alieni, a quella che la mafia riuscirà
      finalmente a costruire il ponte sullo Stretto.

      "La gente", scriveva Trauber nel suo diario, "crede nelle cose più
      assurde, e lo scienziato vedrà sempre le sue confutazioni razionali
      infrangersi contro il muro della credulità. Per questo lo scienziato
      è triste, e la gente è contenta".

venerdì 24 febbraio 2006

par condicio in rima /2

( e questa l'ho scritta io)
 
Ad un amico che, non qui, mi scrisse
di proseguire ancor con le mie fisse,
e mi incitò a scrivere imparziale
giacché già siamo in clima elettorale
rispondo or or ch' ha delle ragioni
giacché qui sfotto solo Berlusconi.
 
Mio caro amico, devi ben capire:
son cinque anni che lo sto a sentire!
Ed una dieci cento mille volte
le sue parole le ho di certo accolte.
Non credo d'esser solo  in questo Stato
che dalle sue promesse e' ormai prostrato...
 
Dell'altra parte invece, so' interdetto
giacche Romano Prodi, poveretto,
deve giostrarsi comunisti e catto-tali
ma anche socialisti e radicali
per non parlare dei Verdi e di Rutelli
che devon coltivar lor'orticelli!
 
Meglio tre punte che fanno tutto attacco,
e palle ne han sprecate [sparate] più di un pacco
od un punta sola, ma con un centrocampo
che fa svanir gli sforzi in men d'un lampo?
 
La mia io l'ho già detta, poco vale:
per colpa della legge elettorale
tre anni soli e torneremo in fretta
a metter sulla scheda la crocetta!
 
 

Agiografia di Bordone

Credo che tutto sia nato nella combriccola che viene detta "i furbetti del serverino"....
....Tutta gente abbastanza simpatica e in gamba....
... Credo che abbiano passato una bella serata in compagnia, se abbiano bevuto o fumato non si puo' dire.
Ho passato serate che avrebbero portato allo stesso risulatato anche abbastanza da sobrio (poche in realtà, nelle altre ci stava almeno un "sangue di giuda")
Ma questi hanno messo in piedi qualcosa di molto simpatico...
Ho gia' parlato di Matteo bordone QUI, adesso hanno fatto un sito sulle sue imprese.
Conoscendo il tipo si puo' andare avanti per secoli....
e io ridero' per secoli....
  • Quando Bordone taglia le cipolle, piove.
  • Uno dei tanti aggeggi inclusi nel coltellino svizzero di Bordone è McGyver
  • Bordone ha comprato l'uomo da 6 milioni di dollari a metà prezzo.
  • Il cavallo dei pantaloni di Bordone è Furia.
  • Da una costola di Adamo nacque Eva. Da una costola di Bordone nacque Wonder Woman.
  • Bordone può dividere le acque usando la calcolatrice.
  • Bordone può sbattere una porta girevole.
  • Bordone può superare il tonno insuperabile. A destra.
  • Una volta il mostro di Lochness ha fotografato Bordone.
  • Una volta Bordone giocando a curling ha spazzolato talmente forte il ghiaccio che ha rinvenuto 4 mammuth e 3 uomini di Neanderthal.
  • Quando è imbottigliato nel traffico, Bordone prende sempre la corsia più veloce, e Murphy non ha proprio un cazzo da obiettare.
  • Bordone può dividere per zero.
Dite quello che volete, ma io con questa gente vorrei come mimimo andare a bere un birra!

[PS]
in realtà ho scoperto che la cosa e' ispirata all'agiografia di Chuck norris (Walker il texas ranger)...
Anche lì c'e' da ridere...

giovedì 23 febbraio 2006

CENTO! CENTO! CENTO!

NO!
Non aspettatevi che esca fuori la ruota di Iva Zanicchi, o si senta la mitice voce di ok il prezzo e giusto, ne' le relative vetrine..
La ruota non e' neanche quella della fortuna...
 
E' successo semplicemente che sono arrivato a 100 posts...
E' stata dura, ma ce l'ho fatta....
 
Ringrazio tutti quelli che mi  hanno sostenuto in quet'opera (faccio veramente presto, eh!)...
Ringranzio tutti quelli che mi hanno lasciato commenti (ci metto anche di meno)...
Ringrazio quelli che mi hanno citato, e quelli che mi hanno messo tra i loro links ...
(Pochissimi e' vero, ma sono le soddifazioni rare quelle che hanno piu' sapore, o no?)
 
A proposito, se mi lasciaste qualche commento in piu' magari non dovrei passare da nedstat per capire se passa qualcuno da queste "mere"...
 
:O)
 
 
 

Straziami ma di risa saziami

Corriere.it, rubrica avanti pop
Mettiamola così, quando leggerete il titolo dell'articolo di sicuro penserete "CHE BOIATA!"
...E in effetti non posso che concordare con voi....
La Rodotà e' pero' geniale per come con grande ironia e humor riesce comunque a farti arrivare alla fine della recensione, e ci vuole maestria per un libro che ha come sottotitolo
“Come guarire i mali del cuore attraverso l’ascolto omeopatico delle 50 canzoni più deprimenti del pop italiano"
Volete proprio sapere Il titolo?
"Una lacrima sul viso", OVVIO!

Le canzoni più deprimenti della nostra vita

Sono 50 secondo «Una lacrima sul viso», libro di due giornalisti musicofili. Un manuale di self-help con tanto di test finale

di Maria Laura Rodotà

PREMESSA. Durante la lettura del libro-stesura del pezzo, chi scrive ha dovuto mangiare due Cuccioloni Algida per reggere lo strazio nel ritrovare certi versi (“Fragile” di Fiorella Mannoia ha richiesto un intero Cucciolone, quello con le gocce di cioccolato). Però ne è valsa la pena. Per le molte considerazioni illuminanti: “La solitudine” è il Giampiero Galeazzi della canzone depressiva: anche volendo non la si può ignorare”; “Gino Paoli è nato a Monfalcone, provincia di Gorizia -ma con una simile tirchieria compositiva è inevitabile che tutti lo credano genovese”. E per l’ottimismo degli autori: “Credeteci: si può uscire persino da “Uomini soli” dei Pooh”. Vabbè, forse qui si esagera.
Votate la canzone più "deprimente" della vostra vita
PREMESSA 2. Alcune delle canzoni esaminate nel libro in questo pezzo non sono citate, sempre per colpa di chi scrive. Chi scrive, insomma io, ritiene che detti brani le portino una sfiga micidiale (le canzoni, attenzione, non i cantanti; a me per dire Marco Masini porta benissimo). Le disamine sono però, a detta di lettori meno superstiziosi, ricche di stimoli emotivi e culturali. Ma andiamo avanti sennò ci si perde.
SVOLGIMENTO. Esce oggi un libro su “come guarire i mali del cuore attraverso l’ascolto omeopatico delle 50 canzoni più deprimenti del pop italiano”. Si intitola Una lacrima sul viso (e come altro), l’hanno scritto due giornalisti musicofili nonché palesemente esperti di guai sentimentali, Paola Maraone e Paolo Madeddu, lo pubblica Kowalski. E’ un commentario storico-strano-da ridere sulla nostra musica pop, un manuale di self-help basato sulla psicologia comportamentale, un gioco di società da fare con gli amici scoprendo le proprie turbe grazie al test finale. Ad ogni canzone deprimente è dedicato un capitolo: storia e considerazione su canzone e autore/i, diagnosi del disturbo depressivo, terapia suggerita. Generalmente consistente in contro-canzoni che tirino su il morale; a volte –omeopaticamente- dello stesso cantante, altre volte opposte e rallegranti.
STRAZI. Maraone & Madeddu forniscono elementi per la decostruzione del dolore. Esempio: quando ascoltiamo Marinella di De Andrè, “per tutta la canzone stiamo seguendo un carro funebre”. Quando “Fragile” di Mannoia è giunta fino all’aldilà, “Edgar Allan Poe, sulla sua nuvola circondata da corvi, avrà avuto un brivido di piacere”. “I giardini di marzo” (Battisti-Mogol) è un “grande ottovolante dell’angoscia”. “La donna cannone” è apparentemente consolatoria, però De Gregari “canta come un’alpaca, mentre la donna cannone al massimo finirà seduta davanti ai gabinetti di un autogrill”. In “Ma che freddo fa” di Nada “il freddo della canzone nasce come angoscia esistenziale e diventa condizione atmosferica”. “Dimmi che non vuoi morire” di Patty Pravo ha un plot cupamente realistico: “lui se la sta scialando alla grande, con te, la moglie e forse qualche escort”. Mamma mia. Gli autori giustamente suggeriscono di curarsi con “La donna d’inverno” di Paolo Conte. “E’ meglio”, d’inverno, la donna.
TERAPIE. Sono, si diceva, variate. Per non uscire in cerca di Prozac dopo “Amore che vieni, amore che vai di De Andrè, si consigliano “Gocce di memoria” di Giorgia (oppure un’invocazione a santo Stefano). Per reagire a “Ricordati di me” di Antonello Venditti si può piombare a casa di una persona cara sgolandosi in “Ci vorrebbe un amico”. La straziante “Poster” di Claudio Baglioni andrebbe curata con “Andamento lento” di Tullio De Piscopo (“Show me show me the way, oh oh!”). Si attendono i risultati degli esperimenti su cavie umane.
DISSENSI. Ma davvero “Gli anni” (883) andava inserita nelle 50 più deprimenti? Per un paio di generazioni forse non lo è; ci si esalta a ricordare “gli anni di Happy Days e di Ralph Malph, gli anni delle immense compagnie, gli anni in motorino sempre in due”, c’erano bei momenti. E poi: “Bella stronza” di Masini più che deprimere stimola: sane e magari catartiche incazzature nei maschi piantati, e soprattutto fantasie di rivalsa femminili su fidanzati disattenti: mica male farsi vedere in giro “per alberghi e ristoranti/con il culo sul Ferrari di quell’essere arrogante” (chissenefrega se è arrogante, almeno non porta a cena da qualche cinese abbordabile ma traboccante glutammato, ndr). In più, il piantato vorrebbe riappropriarsi della stronza e farci sesso “finchè viene domattina”, il che dopo una cena leggera con un buon millesimato offerta in precedenza dall’Altro arrogante si può reggere, e non è male. E così via (anche Come è profondo il mare di Dalla è improbabile ma suggestiva; mentre Uomini soli dei Pooh è iper-straziante ma richiede una doverosa protesta redazionale: questi solissimi sono sempre perduti nel Corriere della sera, e francamente ci sono giornali più deprimenti perfino da noi).
IL TEST. Il test è divertentissimo, argomento permettendo. E’ su tre colonne: in una si individua il proprio disturbo (perdita dell’amore, panico, ombrosa disperazione, intensa rabbia, disillusione, ecc.); nella seconda si deduce “probabilmente soffri di” (sindrome di abbandono, depressione schizoide, lutto e melanconia, ma anche “sei un bietolone”); nella terza si individua la canzone deprimente del caso. Si può fare da soli, ovvio; ma è meglio farlo con accanto un amico/a del cuore, o più d’uno. Meglio ancora, in gruppo, oculatamente selezionato, tutti un po’ depressi o depresse. Non è difficile radunarne in questa fine di (lungo) inverno. E’ possibile che qualcuno/a scoppi in lacrime; ma poi si ride, le canzoni deprimenti e i motivi per cui si ascoltano vanno esorcizzati anche così (a 11 euro e 50, il libro costa meno di qualunque psicoterapia, e poi se gli autori dopo aver sentito tutta quella roba ne hanno scritto allegramente, la cura forse funziona, almeno un po’).

Punti di vista

di Gabriele Romagnoli

In una casa del Cairo c'è un uomo a letto, malato. Non si vuole più curare.
Per la precisione: non vuole più prendere la medicina che gli occorre.
L'uomo soffre di diabete. La medicina che lo cura è l'insulina. Una
particolare specie, la migliore, prodotta in Danimarca. Proprio per questo
la rifiuta: perché viene dal Paese delle vignette che hanno offeso la sua
religione. Quest'uomo rischia la morte. Da relativista assoluto offro del
caso tre possibili punti di vista, senza sceglierne alcuno.

1) Il punto di vista dell'uomo malato: sta sacrificandosi in nome della cosa
più alta in cui crede, non riparerà il torto, ma affermerà una ragione. Dirà
che la sua idea vale più della sua vita e se ne andrà da martire.

2) Il punto di vista della sua dottoressa (di origini musulmane, ma
convinzioni laiche): il paziente sta ammazzandosi per un nesso illogico. Lo
stesso del noto apologo: se una farfalla batte le ali a Tokyo accade un
terremoto a Los Angeles. Tra la vignetta danese e il diabetico egiziano ci
sono passaggi non consequenziali che coinvolgono interessi di macellai
d'oriente e d'occidente, sproloqui di sacerdoti e parolai e la miracolosa
stupidità dei tempi. Non c'è idea che valga una vita, solo la vita vale una
vita.

3) Il punto di vista di Marilyn Manson: "Voglio dire, se qualcuno si ammazza
perché ha ascoltato il testo di una mia canzone non è che possiamo piangere
un genio".

(23 febbraio 2006)

mercoledì 22 febbraio 2006

adesso si imita l'america (sì, con la A minuscola)

Cicciolina: nel'74 con Silvio su un'isola greca
La pornostar: «Eravamo partiti da Milano col suo areo privato: poi non l'ho più rivisto».
 
Ecco ci siamo arrivati, si tirano fuori dalle maniche tutti gli assi per screditare l'avversario....
Mi sa tanto di campagna alla americana dove vince chi infanga di più l'altro....
C'e' n'e' bisogno? ci manca forse solo questo tono a tutta la baldoria che si sente....
 

Pillola di saggezza

Whenever I think I’m a little bit cool, the universe always finds a way to remind me I’m not. 

martedì 21 febbraio 2006

Confronto in rima tra i Candidati premier

Di Roberto Benigni
 
Berlusconi:
"Son Silvio Berlusconi, io sono la stella
Votatemi e un miracolo vi aspetta
Io vi porto ogni cosa, questa e quella:
Ville, soldi e chi più ne ha più ne metta!
Prodi vi porta un po' di mortadella,
E ve la porta con la bicicletta!
Votatemi che io son Gesù Bambino:
Votate e vi trasformo l'acqua in vino"
 
Prodi:
"Di perdere ormai è il tuo destino!
Son Prodi o Silvio e scusami se insisto,
Siamo tutti senza il becco di un quattrino:
Hai ridotto l'Italia un fritto misto!
So che vuoi trasformare l'acqua in vino,
E che ti paragoni a Gesù Cristo;
Ma il tuo governo sperpera e scialacqua
Mi sa che tu trasformi il vino in acqua..."

lunedì 20 febbraio 2006

SICUMERA AMERICANA

Conversazione realmente registrata sulla frequenza di emergenza marittima
sul canale 106 a largo della costa di Finisterra (Galicia), tra galiziani e
americani, il 16 ottobre 1997.

Spagnoli: (rumore di fondo) ... vi parla l'A-853, per favore, virate 15
gradi sud per evitare di entrare in collisione con noi. Vi state dirigendo
esattamente contro di noi, distanza 25 miglia nautiche.

Americani: (rumore di fondo) ... vi suggeriamo di virare 15 gradi nord per
evitare la collisione

Spagnoli: Negativo. Ripetiamo, virate 15 gradi sud per evitare la collisione

Americani: (un'altra voce) Vi parla il Capitano di una nave degli Stati
Uniti d'America. Vi intimiamo di virare 15 gradi nord per evitare la
collisione.

Spagnoli: Non lo consideriamo fattibile, né conveniente, vi suggeriamo di
virare di 15 gradi per evitare di scontrarvi con noi.

Americani: (tono accalorato) VI PARLA IL CAPITANO RICHARD JAMES HOWARD, AL
COMANDO DELLA PORTAEREI USS LINCOLN, DELLA MARINA DEGLI STATI UNITI
D'AMERICA, LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIÙ GRANDE DELLA FLOTTA AMERICANA. CI
SCORTANO 2 CORAZZATE, 6 DISTRUTTORI, 5 INCROCIATORI, 4 SOTTOMARINI E
NUMEROSE
ALTRE NAVI D'APPOGGIO. NON VI "SUGGERISCO" VI "ORDINO" DI CAMBIARE LA
VOSTRA ROTTA DI 15 GRADI NORD. IN CASO CONTRARIO CI VEDREMO COSTRETTI A
PRENDERE LE MISURE NECESSARIE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI QUESTA NAVE.
PER FAVORE OBBEDITE IMMEDIATAMENTE E TOGLIETEVI DALLA NOSTRA ROTTA !!!

Spagnoli: Vi parla Juan Manuel Salas Alcantara. Siamo 2 persone. Ci scortano
il nostro cane, il cibo, 2 birre, e un canarino che adesso sta dormendo.
Abbiamo l'appoggio della stazione radio "Cadena Dial de La Coruña" e il
canale 106 di emergenza marittima. Non ci dirigiamo da nessuna parte, visto
che parliamo dalla terra ferma, siamo nel faro A-853 di Finisterra sulla
costa Galiziana. Non abbiamo la più pallida idea di che posto abbiamo nella
classifica
dei fari spagnoli. Potete prendere le misure che considerate opportune e
fare quel cazzo che vi pare per garantire la sicurezza della vostra nave di
merda che si sfracellerà sulla roccia. Pertanto insistiamo di nuovo e vi
suggeriamo di fare la cosa più sensata e di cambiare la vostra rotta di 15
gradi sud per evitare la collisione.

Americani: Bene, ricevuto, grazie