sabato 1 aprile 2006

giovedì 30 marzo 2006

7 in condotta

Provate a leggere le note sul registro che ricevono gli alunni....

Ah, quanto mi mancano quei tempi....

http://notadisciplinare.blogspot.com/

L'euro di prodi e la finanziaria del 97

Walkarounding ho trovato questo post su un blog.

L'euro di Prodi e la finanziaria del 97

oltre ad essere interessante, fa notare cosa significa essere realmente competenti come lo e' l'attuale presidente della repubblica, sfruttare gli effetti del libero mercato sul mercato stesso e fare una politica poco populista ma estremamente efficace.

Si noti la scesa del tasso di interesse a breve, che comporta un abbassamento generale del costo del denaro che non fa solo bene ma benissimo dal primo all'ultimo debitore, ha come conseguenza un tasso di inflazione minore perchè non e' necessario aumentarei prezzi per coprire i debiti e aumenta le possibilità di investimento in beni immobili tramite mutui e prestiti.

che ne pensate voi?

mercoledì 29 marzo 2006

Indizio sulla morte di Calipari

Dal Corriere della sera

Se fosse vero potrebbe essere degno di un film di spionaggio di serie B, ma molto effice, comunque...

Questo è semplicemente sfruttare la paura dell'avversario a proprio vantaggio

"Parlando della liberazione della giornalista italiana il testimone ha dichiarato: «Lo sceicco Hussein mi ha riferito che avevano contattato gli americani presso un check-point sulla strada per l'aeroporto e di averli informati di un'autobomba diretta verso di loro. Lo sceicco forniva agli americani il modello della macchina e il suo colore, e questo ha portato all'incidente»."

Citazioni

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incompetenti", Salvor Hardin,
personaggio del ciclo della fondazione di Isaac Asimov

"Il peggior stupido senza speranza è colui che non è cosciente di essere
saggio" Primo Oratore della Seconda Fondazione, personaggio del ciclo della
fondazione di Isaac Asimov

"La frase piu' eccitante da sentire nella scienza, quella che annuncia nuove
scoperte, non è 'EUREKA!' (l'ho trovato!), ma 'Questo è curioso...'" Isaac
Asimov

martedì 28 marzo 2006

V for vendetta

il Bordone fa questo commento....

"Un film che funziona talmente tanto che Natalie Portman è perfetta. Dico Natalie Portman, mica un’attrice."

E poi esprime nel modo sarcastico che gli compete quello che pensavo io della traduzione in italiano del titolo:

"Fatemi un favore. Prendete un Dizionario della Lingua Italiana. io uso il Sabatini Coletti ma voi scegliete liberamente. Fatto? Bene. Ora andate verso il fondo, alla lettera P. Arrivati qui (metteteci il tempo che vi ci vuole, se non lo fate spesso ci vuole un po’, senza fretta, non ci corre dietro nessuno) cercate la preposizione per. Cercate a questo punto molto attentamente la parte in cui se ne descrive l’uso che ne avete fatto voi, cioè l’esplicitazione di una iniziale. Esempio: M per Mario. Cercate finché non lo trovate. Prendetevi dei giorni di ferie se vi va. Anzi, fatevi tutta la settiimana a casa. Così magari chi vi sostituisce sa l’inglese abbastanza per tradurre V for vendetta con uno stupefacente V come vendetta.
Perché V per vendetta in italiano è una moltiplicazione. Anzi, scriviamola tutta da bravi, andiamo a capo.
V x Vendetta = un giorno lo scopriranno che siete degli impostori e troveranno i cadaveri di quelli che sapevano l’inglese e che avete ucciso con le vostre mani, maledetti!"

Giò avevo voglia di vedere questo film, adesso... di più... Qundo come e dove... si vedrà (Appunto!)

Che si la volta che riusciamo a vincere?

Vieri, grave infortunio Mondiali a rischio

MONACO - Mondiali a rischio per Christian Vieri. Dopo l'infortunio al
ginocchio sinistro patito domenica nel match contro il Paris St. Germain,
l'attaccante del Monaco ha evidenziato una lesione meniscale con
interessamento del legamento esterno. Per avere la certezza sulla diagnosi
Vieri farà nuovi esami a Milano.

A un mese e mezzo dall'annuncio ufficiale della lista dei 23 convocati
mondiali del ct Marcello Lippi, la diagnosi diffusa da Montecarlo è un colpo
alle speranze di Vieri

giovedì 23 marzo 2006

Torino, esterno giorno: domenica ore 8:25

Questa sensazione non la provava da un po'. L'aria fresca che gli arriva in faccia uscendo al portone fa più effetto del caffé preso ormai più di un quarto d'ora fà. E comunque gli piace.
Passeggiare sotto i portici a Torino, di mattina, in pieno giugno, dopo una notte piovosa che ha lasciato sì qualche pozzanghera, ma anche un cielo terso e limpido come l'aria fresca che si sente camminando all'ombra, è qualcosa che non scorderai mai.

In quegli stessi giorni, lui lo sa, lo stesso sole che lo colpisce e comincia appena a riscaldare l'aria, dalle sue parti, dove e' nato, fa sentire alla pelle che è ora di svegliarsi e produrre melanina. Mentre a Torino la pelle capisce solo che forse potrà essere un po' meno coperta, ma di produrre melanina ancora proprio non ne vale la pena...

L'azzurro del cielo in realtà non e' quello che gli appartiene, qui e' più blando, slavato.
Nella sua terra, la Puglia, l'azzurro e' accecante, perché è denso del forte sole che è degno di riflettersi sulle pareti bianche delle solide e vecchie case fatte di blocchi di pietra.
Il colore di Torino non e' l'azzurro. Hanno ragione Fruttero e Lucentini, il colore di Torino e' il viola.
No, Non pensate a niente di funebre. Son le sfumature di un bel cielo al tramonto che qui tendono al violetto, e si riflettono sui palazzi piu' chiari e cambiano le ombre di quelli piu' scuri.

Sono le otto e mezza di mattina. Non fosse domenica, adesso vedrebbe macchine dappertutto. E' proprio per questo che invece di mettersi subito a studiare e' uscito di casa a fare due passi ("l'esame e' tra dieci giorni", gli ricorda la coscienza, "e ancora non hai finito il programma..." "E vabbo' fa nulla..." risponde lui....) Quella strana pace, in ritardo di almeno un paio di ore rispetto al solito orario dei giorni feriali, lo fa sentire in un altro posto.

Uscendo da via Sant'Ottavio su via Po gira a sinistra. Il sole, che non e' molto alto e sulle colline, fa un gioco di penombra strano con i palazzi dall'altre parte del Po. L'aria e' tersa, e le distanze percepite si riducono. Sa bene che per arrivare con calma sul monte dei cappuccini, dare
un occhiata al panorama etornare ci metterà almeno un'ora, un'ora e mezza forse, e una volta ritornato questa pace non ci sarà piu'.
Il tempo di arrivare ad una decisione e' lo stesso che gli serve per arrivare all'altezza del caffè Elena. Cammina su piazza Vittorio, in pieno sole e decide di non andare oltre. Vuole godersi un po' il centro senza fretta. si gode un po' la luce del sole sulla faccia prima di fare dietro-front, dando appuntamento al sole in piazza castello qundo sarà un po' più alto.

E' solo in giro, ma e' meglio. Se fosse con qualcuno dovrebbe forse parlare, chiacchierare. Si accorge in quel momento che forse... Eh già, da quando si e svegliato ancora non ha proferito parola ! No, gli sbadigli non contano... La lingua non ha articolato nulla, se non buttar giù i sorsetti dalla tazzina di caffe caldo e un simil saccottino con marmellata all'albiccoca comprato in confezione famiglia il giorno prima.

Quand'era piu' piccolo (otto anni?) in quello stesso periodo faceva colazione con un boccale da birra di succo di frutta alla pera fresco e una (o forse due...) merendine, vestito in canottiera e mutande per il caldo della notte, su una sedia con la seduta di similpelle che gli faceva sudare
le gambe, appiccicandole senza apparente fastidio, almeno fino a quando non si fosse alzato.

Era stato quel ricordo che lo aveva convinto a mettere nel carrelo la confezione di saccotini, con un sorriso sulle labbra.

La necessità di prelevare qualcosa al bancomat lo spinge ad attraversare la strada ("già che ci sono...") e pensa che dopo tutto e' meglio stare da quel lato: e' più facile incontrare il sole di là.

...............

continua? E chi lo sa....

martedì 21 marzo 2006

Claque di berlusconi: articoli copia e incolla

Ri prendo dal blog di Luca Sofri, http://www.wittgenstein.it/, un post che dice qualcosa di cui mi ero accorto.
Almeno faccio copia e incolla pure io....
QUOTO:
Fantastico: nel raccontare gli applausi a Berlusconi a Vicenza e le dimissioni di Della Valle, Corriere.it e Repubblica.it usano le stesse identiche preordinate parole nei rispettivi articoli, refusi compresi. Ogni claque è bella a mamma sua.
E allora, ecco il Corriere:
"Dopo lo scontro con Berlusconi, dopo gli applausi che ne hanno accompagnato l'intervento al Convegno di Primavera, dopo le dimissioni di Della Valle, i vertici di Confindustria dovranno tornane a fare i conti con i proprio equilibri interni. E con la necessità di interpretare, se non una spaccatura, sicuramente un segnale che Vicenza ha voluto dare alla presidenza Montezemolo. È innegabile che, claque - che l'organizzazione stima in almeno 300 rappresentanti delle amministrazioni locali - o meno, il Capo del Governo abbia risvegliato nella platea degli industriali veneti, convinzioni e timori mai sopiti: primo fra tutti la paura di una sindacalizzazione delle piccole imprese, ma anche la certezza che l'Irap, con il centrosinistra, non verrà mandata in soffitta per direttissima. Insomma, l'ormai famoso abbraccio fra Prodi ed Epifani al congresso della Cgil, sembra essere rimasto ben impresso nell'immaginario industriale. Da più componenti dell'associazione del resto, lo stesso rapporto impostato da Montezemolo col sindacato, viene giudicato con riserva: l'apertura, viene rimproverato, non ha pagato, non ha prodotto risultati soddisfacenti.
Proprio per questo le riunioni di vertice di mercoledì e giovedì, assumono particolare importanza. Il Direttivo servirà infatti per tirare le fila del dopo-Vicenza, in un anno in cui proprio l'organismo della squadra presidenziale dovrà essere rinnovato (assemblea di maggio). La Giunta sarà invece, con ogni probabilità, il teatro del confronto con le componenti che rimproverano ai vertici l'assunzione, negli ultimi tempi, di posizioni troppo vicine al centro sinistra"
Ed ecco Repubblica:
"Dopo lo scontro con Berlusconi, dopo gli applausi di parte della platea che ne hanno accompagnato l'intervento al Convegno di Primavera, dopo le dimissioni di Della Valle, i vertici di Confindustria dovranno tornane a fare i conti con i proprio equilibri interni. E con la necessità di interpretare, se non una spaccatura, sicuramente un segnale che Vicenza ha voluto dare alla presidenza Montezemolo.
E' innegabile che, claque (come in molti sostengono) o meno, il capo del governo abbia risvegliato nella platea degli industriali veneti convinzioni e timori mai sopiti: primo fra tutti la paura di una sindacalizzazione delle piccole imprese, ma anche la certezza che l'Irap, con il centrosinistra, non verrà mandata in soffitta per direttissima. Insomma, l'ormai famoso abbraccio fra Romano Prodi e Guglielmo Epifani al congresso della Cgil, sembra essere rimasto ben impresso nell'immaginario industriale.
Proprio per questo le riunioni di vertice di mercoledì e giovedì assumono particolare importanza. Il direttivo servirà infatti per tirare le fila del dopo-Vicenza, in un anno in cui proprio l'organismo della squadra presidenziale dovrà essere rinnovato (assemblea di maggio). La giunta sarà invece, con ogni probabilità, il teatro del confronto tra le varie "anime" dell'associazione"
Repubblica.it, Corriere.it [*]

QUOTO:

lunedì 20 marzo 2006

21 caratteri

“Qual'eminenza di mente fu quella di colui che s'immaginò di trovar modo di
comunicare i suoi più reconditi pensieri con i vari accozzamenti di venti
caratteruzzi sopra una carta.”

Galileo Galilei

venerdì 17 marzo 2006

Enigmi.net

Mettiamola così....

Se avete tempo da perdere, o se anche non ne avete, questo sito ve lo farà perdere.

Dopo 10 livelli di enigmi "semplici" le cose si fanno serimanete complicate!

Armatevi di photoshop-irfanview notepad e google.
Ah, dimenticavo TAAAAAAAAAAAANTA pazienza

http://www.enigmi.net

    1. L'obiettivo primario è quello di raggiungere la pagina successiva.
    2. Per farlo dovrai cambiare l'URL ( l'indirizzo della pagina ) con la parola trovata risolvendo l'enigma.

       
Esempio : se la parola trovata è "gatto", allora l'URL da scrivere per raggiungere il livello successivo sarà www.enigmi.net/gatto.htm
        IMPORTANTE : La soluzione non dovrà contenere MAIUSCOLE, spazi o caratteri che non siano lettere o numeri. La soluzione
        potrà contenere PAROLE di lingua non italiana.
        La lingua usata nei riferimenti logico matematici o di altra natura è l'italiano. Ad esempio l'alfabeto è italiano quindi : abcdefghilmnopqrstuvz
    3. Come risolvere gli enigmi ? Cercate indizi OVUNQUE.
    4. Se ci sarà bisogno di effettuare ricerche in internet, sarà presente la barra di Google nella pagina.
    5. A volte sarà necessario utilizzare altre applicazioni software (manipolazione grafica e/o audio) . Non preoccupatevi !!! Ci sono
        sempre a disposizione software gratuiti che potete scaricare tramite i link riportati in homepage sotto la voce Utilities.
    6. Per risolvere alcuni enigmi sarà necessario l'ascolto audio.  Assicuratevi di accendere le casse del pc !
    7. Per una totale compatibilità è consigliato giocare agli enigmi con Internet Explorer.
    8. Il gioco è stato creato per divertirvi. E' risolvibile da tutti, nessuno escluso.
        Armatevi di pazienza, spirito di indagine e soprattutto... tanto tanto tanto tanto tanto caffè.
    9. Vi suggeriamo, una volta superato un livello, di aggiungere il successivo ai "preferiti" del vostro browser.
    10. Questo gioco può essere affrontato anche in gruppo. TANTE teste sono meglio di una !
    11. Se proprio vi ritrovaste incagliati su qualche livello... dopo la quarta capocciata contro il monitor...
          consultate il nostro FORUM per qualche indiziuccio utile...

giovedì 16 marzo 2006

IO SONO QUI!

IO SONO QUI

Falsi prefissi a gogo

NON SONO PER RIDERE, sono solo molto curiosi!

 

Tutte le mie amiche sono anemiche.

Dal pestaggio mi risvegliai in terra esangue

Spesso il ferroviere in ritardo ha ansie da prestazione.

Se le cure a chi aveva i denti i condizioni precarie non funzionano avremo usato strategie perdenti?

E' possibile mantenere riservate notizie in possesso di alcuni uomini con pochi capelli o saranno sempre segreti trapelati?

Nel tagliare le torte non voglio scontentare nessuno: saranno parti perfette

Faccio chiarezza nei miei affari unendo le mie società: è ordine confusione?

Ho dissipato i miei averi con diverse donne: era denaro contante

Al mare amo vedere tramonti

La folla si oppone all'uso della ghigliottina: vibranti proteste

Ammetto di essermi fidato di uno sprovveduto: confesso l'errore

Stringo tra le mani quelle di mia moglie: l'ho tradita?

Da
Lessico e nuvole

mercoledì 15 marzo 2006

GIMME MORE RSS, PLEASE

Se vi domandate come ho fatto a fare quella finestra a destra...
beh, usate firefox e wizz rss e lo scoprirete.

GRANDE INVENZIONE GLI RSS!

proporzione politically scorrect (?)

“Berlusconi sta a Prodi come una televendita sta a un programma dell’'accesso”
(Maria Laura Rodotà a Otto e mezzo)

non farò commenti

O Amici curiosi, so che passate di qua e volete vedere se farò commenti sullo "scontro del secolo" Berlusconi Vs Prodi di ieri sera...
 
Beh, rimarrete delusi!
 
Semplicemente perchè e' stato un scontro serio con regole imparziali.
il primo, da molto, molto tempo....
 
PS
OOOOOPS, ho fatto un commento....
 

domenica 12 marzo 2006

Io invece vorrei che lei mi domandasse

Ho sentito verso l'ora di pranzo che Berlusconi aveva lasciato di punto in bianco, durante la registrazione, lo studio della trasmissione dell'Annunziata, ed ero sopratutto curioso di capire quale fosse stata la causa scatenante.
 
Credevo fosse stata una domanda in particolare, qualche commento di troppo, maleducato o almeno non diplomatico...
Ho sentito pronunciare da B la frase "Io invece vorrei che lei mi domandasse..."
Ho sentito rispondere dall'A "in casa mia le domande le faccio io"
Ho sentito ribattere da B "questa non e' casa sua ma degli italiani"
Ho sentito controbattere dall'A "se permette, questa mezz'ora di trasmissione la gestisco io"
 
B era sicuro di poter, ancora un volta, celebrare i 5 anni di governo, enumerando le riforme, le grandi opere, i successi del suo governo.
si è trovato di fronte invece un giornalista che aveva voglia di fare il suo mestiere.
 
Ecco, mi sono fatto l'idea che l'Annunziata non abbia fatto altro che il suo mestiere, ha sempre fatto la "SECONDA DOMANDA".
 
Parentesi: qualche giorno fa' sono riuscito a vedere Viva Zapatero.
per quei pochi che non lo sapessero e', praticamente, un documentario diretto da Sabina Guzzanti sullo stato della satira e del giornalismo in Italia, nel quale sono state inserite delle interviste a giornalisti stranieri.E' certamente di parte, indiscutibilmente di parte.
Ma quando sono gli stranieri a parlare, pure se è possibile che sia stato montato ad arte, si sentono concetti del tutto "nuovi", o almeno che non i sentono da un bel po' di tempo nel mondo giornalistico italiano.
 
Un giornalista tedesco, guardando in camera e rivolgendosi ai giornalisti italiani argomenta che in Italia si deve tornare ad avere il coraggio di fare domande, sopratutto quelle scomode, e ancor di più le "seconde domande"; quelle che nascono dalla risposta dell'intervistato, specie quando il giornalista si rende conto che questa non sta in piedi per niente!
 
Ecco l'A e' stata capace delle seconde domande, ha avuto l'intraprendenza di interrompere B prima che riuscisse a fare il solito comizio, cercando di "enucleare nuovi concetti".
A vedere l'espressione dell'A, durante la fatidica risposta interrotta che ha fatto alzare e andarsene il premier, mi e' sembrato che pensasse "queste cose le abbiamo sentite mille volte e le sentiremo almeno altre mille", ed e' per questo che, facendo il suo mestiere, ha interrotto B per cercare di condurlo di più sul merito della domanda.
 
E' da un po' che di B penso:"è l'unica persona che riesca a rispondere a domande diverse sempre con gli stessi argomenti". Oggi non c'e' riuscito, e, siccome evidentemente non gli sta bene non riuscirci, ha abbandonato il campo. Il vero confronto democratico è anche fatto di domande non previste, di giornalisti ostili.
E di Ostili a B che abbiano avuto l'occasione di un faccia a faccia non ce ne era mai stato uno....
 
Appunto, non ce n'ERA mai stato....

venerdì 3 marzo 2006

berlusconi, dopo bordone e norris

WE LOVE SILVIO

UN BLOG DEDICATO ALLE IMPRESE DI SILVIO BERLUSCONI.
TUTTO QUELLO CHE LA STAMPA COMUNISTA NON VI HA MAI VOLUTO DIRE.

giovedì 2 marzo 2006

"Acqua(r)" e "Nei secoli fedele... alle mazzate??"

Questi sono i miei titoli per due post del Bordone che "quoto"  in pieno:
 
ACQUA (R)
 
e
"Nei secoli fedele ... alle mnazzate?"
 
 
A presto
V

mercoledì 1 marzo 2006

Ecco no dei motivi per cui.... QUESTO BLOG MANGIA POLLO!

 La psicosi del brodo di cappone
      Di Michele Serra


      Più o meno ogni giorno, da mesi, gli esperti ci spiegano che ci si
      può ammalare di aviaria solo attraverso il contatto diretto con un
      uccello migratore ammalato. Sono stati individuati cinque modi
      principali per contrarre il virus: 1. Leccare un cigno morto; 2.
      Andare appositamente in Asia e voltolarsi nudi nella cacca di pollo
      per almeno un'ora; 3 Inghiottire al volo un tordo crudo; 4. Pulire
      con la lingua un cornicione imbrattato dai piccioni; 5. Limonare con
      un barbagianni. In Asia il virus è endemico tra gli uccelli di ogni
      tipo da una diecina d'anni, ma sono morte solo poche decine di
      persone, in condizioni igieniche pessime e tutte a causa di uno dei
      comportamenti sopra descritti.

      Statisticamente, è molto più facile morire per un incidente domestico
      che per l'aviaria: ciononostante la gente crede che una casa senza
      crocchette di pollo e con la canna fumaria intoppata sia un luogo
      protetto. E che tenere in giardino due rottweiler nevropatici sia
      molto più sicuro che avere una gallina.

      È in questo clima che in Italia dilaga la psicosi del pollo assassino.
      Milioni di consumatori sono convinti che i petti di pollo, il brodo
      di cappone e le uova sode uccidano all'istante non solo chi li
      mangia, ma anche chi li nomina. Questa pollofobia non ha alcun
      interesse per i virologi, ma appassiona gli studiosi di psicologia di
      massa.

      La domanda che è alla base di questa disciplina venne formulata, alla
      fine dell'Ottocento, dal medico tedesco Otto Trauber, nel suo famoso
      saggio 'Ma la gente, è cretina?'. Trauber aveva studiato a lungo la
      credenza popolare secondo la quale, se una donna con le mestruazioni
      tocca una pianta, la fa appassire. Fece un esperimento: chiese a
      cento donne mestruate di toccare un mazzo di fiori. Il mazzo,
      ovviamente, non appassì, ma la centesima donna, un'obesa di
      Düsseldorf, inciampò avvicinandosi al vaso e schiacciò i fiori. Al
      dottor Trauber apparve chiaro che l'esperimento aveva dimostrato
      empiricamente ciò che anche la logica suggerisce: e cioè che non
      esiste rapporto tra mestruazioni e stato di salute della flora. Ma le
      protagoniste dell'esperimento non furono di questo parere: vedendo i
      fiori schiacciati, si considerarono colpevoli collettivamente del
      triste epilogo, piansero a lungo e picchiarono duramente il dottor
      Trauber perché le aveva indotte a rovinare dei fiori così belli.

      Trauber elaborò il suo postulato scientifico più celebre: 'La gente
      crede solo a quello in cui vuole credere', che è il titolo del suo
      secondo saggio. Il terzo, scritto poco prima di morire, era un
      malinconico testamento scientifico: 'Questi qui non la capiscono
      neanche se gliela ficchi in testa a martellate', accolto severamente
      dalla critica del tempo che giudicava l'opera di Trauber antipopolare
      e contraria allo spirito positivista dell'epoca.

      Al di là delle controverse teorie di Trauber, non c'è dubbio che
      diversi accadimenti, dalla sua morte ai giorni nostri, avvalorano
      almeno una parte delle sue conclusioni. Comportamenti e convinzioni
      privi di qualunque supporto razionale (come la paura di contrarre
      l'aviaria mangiando pollo) hanno spesso larghissima diffusione.
      Dall'idea che esista davvero l'impero sommerso di Atlantide, con i
      tritoni, le sirene e tutto il resto, all'idea, ancora più pazzesca,
      che esista la Padania. Dagli avvistamenti degli Ufo soprattutto sui
      cieli che sovrastano le birrerie e i pub, al miracolo economico
      previsto dal governo italiano. Dalla convinzione che le piramidi
      siano state erette dagli alieni, a quella che la mafia riuscirà
      finalmente a costruire il ponte sullo Stretto.

      "La gente", scriveva Trauber nel suo diario, "crede nelle cose più
      assurde, e lo scienziato vedrà sempre le sue confutazioni razionali
      infrangersi contro il muro della credulità. Per questo lo scienziato
      è triste, e la gente è contenta".