martedì 15 aprile 2008

dedicato a quelli che l'han votato

Tanto poi nessuno dirà che l'ha votato, così come nessuno ha detto che l'avrebbe votato



Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere - e non far partecipare nessun altro - nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro : niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali : stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole s'arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno: spendono, spandono e sono quel che hanno...

Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...

.. e come le supposte abitano in blisters full-optional, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri : quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono : parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo.. Sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero - boom! - Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom..

Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica - mani ipocrite - mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano - si scandalizzano - Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che da loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera..

venerdì 11 aprile 2008

La strage di Linate? COLPA DI BERLUSCONI

O meglio, di un jet della sua flotta...

Risulta dagli atti giudiziari, secondo repubblica

martedì 8 aprile 2008

buon viaggio, ragazzi

Non so a voi, a me mette tanta allegria....

Buon viaggio e buon lavoro, ragazzi




venerdì 4 aprile 2008

L'ha scritto The Economist e io vi regalo i passaggi più incontestabili di un articolo che tutti dovrebbero leggere, spiegandomi sempre come sia possibile che Berlusconi sia il favorito alle elezioni.

Silvio Berlusconi has failed to show that he is any more worthy of leading Italy today than he was in the past.

During his most recent spell in office, between 2001 and 2006, Mr Berlusconi did achieve modest improvements to Italy's unsustainable pension system and to its inflexible labour market.

Much of his energy, though, was devoted to furthering his own, or his friends', interests. Some of his efforts took the form of laws (like the country's statute of limitations) that helped him to avoid conviction, some to attacks on the judiciary, some to the introduction of a voting system partly designed to keep him in power.


Perhaps, now that he is rid of most of his legal troubles, he can start to think more about a place in history as a great reformer and less about staying out of jail.

He is more likely to have his eyes on a populist route to the presidency.

For this year, as in every year in which Mr Berlusconi has been a candidate, Italians are being asked to vote for someone who is simply unfit to lead a modern democracy.

The Economist, which had called on him to resign in 1994, declared him unfit to run Italy. His response was a libel suit, which remains open. Our judgment, however, has been amply vindicated. Not only did the charges and conflicts of interest persist but so did the attacks on the judiciary.

In January this year, for instance, he was acquitted of false accounting in the 1980s because a law passed by his government in 2002 had decriminalised the activities he was accused of.

He is still Italy's richest man, still beset by conflicts of interest, still unfit, even if he were a great reformer, to rule Italy.

Italians should vote for Walter Veltroni, his opponent from the centre-left, instead.

giovedì 3 aprile 2008

Traduzione di cio' che dice PIZZA


Elezioni, Pizza apre: "Lavoriamo ad una soluzione"

"Stiamo lavorando a una soluzione politicamente accettabile di compromesso che spero possa trovarsi nelle prossime ore". Lo ha detto all'agenzia Dire il segretario della Dc, Giuseppe Pizza, che dopo l'iniziale irremovibilità di ieri di soprassedere alla richiesta di rinvio del voto per la riammissione del suo scudocrociato alla tornata elettorale, oggi apre alla possibilità che la data resti quella già fissata per il 13 e il 14 aprile. "I nostri legali - spiega - stanno cercando di trovare una soluzione che affermi i nostri diritti ma allo stesso tempo eviti le gravi complicazioni che il rinvio del voto comporterebbe".

OVVERO:

"Se mi mettono per iscritto che mi danno un ministero, ritiro la denuncia"

ALITALIA

"Impossibile, secondo Air France, andare avanti con le trattative, "non esistevano più le condizioni" dice il presidente della compagnia francese, Jean-Cyril Spinetta. "Dubito che la mia azienda possa accettare questa proposta - insiste - la presenterò al cda ma richiederebbe mesi di lavoro e riflessione che Alitalia non può sostenere perché i problemi non possono aspettare". Prende atto "con rammarico" della rottura dei negoziati "che non dipende da noi, è un progetto nel quale credevo profondamente e nel quale continuo a credere perché avrebbe permesso a Alitalia di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia". La controporposta "volta a mantenere nel perimetro di Alitalia attività pesantemente deficitarie, è incompatibile con l'obiettivo di un rapido ritorno alla redditività"."

CHE FALLISCA!

E chei sindacati, una volta tanto, capiscano di aver tirato troppo la corda.

mercoledì 2 aprile 2008

NON E' IL MIO CASO

Non e' il mio caso, ma quasi quasi mi verrebbe voglia di sostenere una campagna come quella di "Chi più spende più guadagna"

NESSUNO DEI SUDDETTI




BLOGACTION

BLOGACTION - 2 APRILE 2008

Ai partiti politici, ai politici italiani, agli organi di informazione, alla cittadinanza tutta

Questa lettera nasce da uno sforzo collettivo di cittadini italiani della Rete, che si sono confrontati in maniera concreta e proficua usando i mezzi offerti dal social network e partendo da un approccio comune e condiviso, al di là dell’appartenenza politica di ciascuno, per agire attivamente nell’attuale contesto politico e socioculturale.Vogliamo richiamare l’attenzione di chi ci governa, degli organi d’informazione e delle istituzioni verso quelli che dovrebbero essere i principali obiettivi di una politica civile, etica e basata sul bene comune.

La tutela dei valori costituzionali del nostro Paese: laicità dello Stato; diritto al lavoro e alla sicurezza sul lavoro; diritto di scelta per la propria salute e tutela della stessa, per tutti; informazione libera, pluralista e basata sulle interazioni.
L’adempimento del mandato elettorale per il quale si viene eletti e del quale i cittadini elettori sono costantemente giudici. Tale adempimento dovrebbe rappresentare una condizione minima, senza la quale “fare politica” diventa semplicemente un modo per raggiungere obiettivi personali e di potere.
La risoluzione di emergenze sociali, tra cui (ne citiamo solo alcune): impatto ambientale dei rifiuti; sistema della Sanità; aiuti alle famiglie e tutela della maternità, attraverso sussidi e asili nido in numero sufficiente; sistema dell’Istruzione e della scuola e scollamento tra questo e il mondo del lavoro; precarietà diffusa e formalizzazione del salario minimo legale.
L’attuazione di riforme politiche non più procrastinabili, quali: l’immediata risoluzione del conflitto d’interessi; una seria riforma del sistema elettorale che impedisca le nomine dall’alto dei parlamentari attraverso l’indicazione della propria preferenza sulla scheda; la decisione sulla non eleggibilità di cittadini, se condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

Crediamo che fare politica, nel senso etimologico e più nobile del termine, comporti soprattutto fornire un esempio etico, culturale e di serietà ai cittadini che si governano, e che costituisca un ruolo da non sperperare in inutili e volgari liti, dichiarazioni razziste, aggressioni fisiche; questi comportamenti impoveriscono tutti, sia in un contesto interno alla nazione, sia rispetto all’immagine che essa deve offrire al resto del mondo.

Dal momento che Voi siete chiamati a rappresentarci, dovreste porvi come portavoce di coloro che vivono la realtà quotidiana e trasmettono le sue problematiche concrete.

Pretendiamo che la politica torni a essere un servizio alla collettività e che nel fare questo rispetti alcuni precisi standard di correttezza, buona educazione civica, coerenza e chiarezza.

Noi non siamo solo numeri.
Non vogliamo assistere impotenti alla banalizzazione delle parole che non si trasformano in fatti coerenti e responsabili.
Noi siamo quelli che votano. Quelli che scelgono. Quelli che criticano. Quelli che domandano. Quelli che giudicano.

Noi siamo coloro a cui dovete rispondere del Vostro operato, ogni giorno, in qualsiasi momento.
Attueremo un controllo serrato sulle azioni della prossima legislatura e daremo ampio risalto sui nostri blog di ciò che di buono e di cattivo verrà fatto.

Siamo in grado di criticare l’informazione, di valutare l’attuazione del programma elettorale, di giudicare sui fatti e non sulle promesse e sulle favole.

martedì 12 febbraio 2008

Il giorno della BlogAction!!!!!!!!

2 aprile 2008

questa la data decisa dal gruppo per il giorno della BlogAction.

Giorno in cui verrà inviata da tutti la stessa mail agli indirizzi pubblici (che stiamo raccogliendo) di radio, partiti, politici e televisioni.

Giorno in cui i bloggers italiani posteranno identico contenuto della mail anche sui loro blog.

Per una politica più etica e maggiormente rappresentativa. Per ristabilire il senso del fare le cose per la cosa pubblica e non per gli interessi personali della classe politica.

All’interno del gruppo di discussione stiamo raccogliendo le sollecitazioni di tutti per stilare il testo condiviso, chiunque può iscriversi in qualunque momento.

Il termine ultimo per partecipare al gruppo e mandare le proprie sollecitazioni è il 10 marzo 2008.

Dal 25 marzo (circa) sarà possibile richiedere il testo del post–mail (tutte le info qui sul blog) e scaricare l’indirizzario che stiamo preparando.

Se credete nella bontà dell’iniziativa, se non potete partecipare attivamente in questa fase preparatoria ma desiderate partecipare a BlogAction:

promuovete in tutti i modi possibili

INIZIO UFFICIALE

Mi è arrivata la prima barzelletta su Forza Italia.....

E' cominciata ufficialmente la campagna elettorale!

lunedì 11 febbraio 2008

Come diceva una canzone

...........Ricominciamo.............

sabato 23 giugno 2007

La Menabrea vale un post? CERTO CHE SI'!


Dato che la Compagnia del Cavatappi mette in palio 72 birre menabrea perche non partecipare?

Il sito che vende prodotti tipici chiede di fare un post, noi facciamo come chiedono e speriamo di vincere questa ottima birra!!!!

GRAZIE DELL'OPPORTUNITA' COMPAGNIA DEL CAVATAPPI!!!!

venerdì 30 giugno 2006

da morire dal ridere

e mi sa pure che sono vere
 
 
 

venerdì 9 giugno 2006

Proverbio cinese - calma apparente

Se c'è qualcosa che ti preoccupa a puoi fare qualcosa per risolverla....
 
Perchè ti preoccupi?
 
Se c'e' qualcosa che ti preoccupa e NON PUOI FAR NULLA per risolverla....
 
PERCHE' TI PREOCCUPI?
 
:O)
 
 

giovedì 25 maggio 2006

Mai piu' senza! /2

Una scarpa ad alta tecnologia che dialoga con l'iPod: Nike e Apple insieme
per il Nike+iPod Sport Kit, ultima creazione hi-tech pensata per gli amanti
del jogging che non rinunciano, nella corsa, al più famoso lettore Mp3. Le
prodigiose scarpe, collegate senza fili all'iPod tramite un sensore
all'interno della suola sinistra, consentono di misurare la propria
performance e di visualizzare calorie consumate, tempi e distanze, e
confrontarli poi, tramite apposito sito web, con i valori dei propri amici.
Il Kit, nei negozi tra un paio di mesi, costerà circa 29 dollari. Un'unica
limitazione, per ora: si può usare solo con il modello Nano di iPod

giovedì 11 maggio 2006

Non ne potrai fare a meno!

 

Nabaztag può muovere le orecchie, illuminarsi, palpitare in centinaia di colori diversi, suonare della musica e persino parlare! Potrà informarvi sulle previsioni meteorologiche, la qualità dell'aria, il traffico autostradale, la tendenza della Borsa, la ricezione di e-mail... potrà persino raccontare delle storie. Nabaztag può essere animato a distanza, via SMS o e-mail, inviando un messaggio per farlo danzare, muovere, cantare o parlare. Nabaztag sa anche comunicare con i suoi simili. Basta impugnare le sue orecchie e muoverle. L'eletto del suo cuore muoverà le orecchie nello stesso modo, anche a dei chilometri di distanza. Nabaztag ha bisogno solamente di una connessione WiFi permanente con Internet per esprimersi e vivere. La configurazione avviene direttamente su Internet (compatibile PC e Mac).
 il tutto per la modica cifra di 120 EURO!!!!


venerdì 5 maggio 2006

Radio mamma mia

Conosco una persona che credeva che questa fosse vera....

e se volete sentirne altre andate qui

mercoledì 26 aprile 2006

Contratto a progetto

Appena posso vi dico dove l'ho preso...
E vi dico anche come ci sono arrivato.


In postura da lavoro di Andrea Bajani


Quando uno è contratto, è contratto. Si vede da lontano. Cammina rigido, tiene le braccia a legnetto lungo i fianchi e se qualcuno gli chiede un’informazione fa un saltello sul posto e risponde “No, grazie”. È così che funziona, il contratto. Un lavoratore contratto, poi, è un uomo (o una donna) più contratto degli altri. Chi non è un lavoratore, non avendo un contratto, non può essere contratto. Il disoccupato, ad esempio, è un uomo (o una donna) tendenzialmente dinoccolato. Cammina mollemente per la città per tutto il giorno, passando e ripassando ciondoloni per gli stessi angoli un gran numero di volte. Uno contratto non ce la farebbe mai, a ciondolare per così tanto tempo e in maniera così disarticolata. Dopo poco si dovrebbe fermare per tentare di distendere i muscoli. È così che si distinguono i lavoratori dai disoccupati, in città. Basta vederli fare due passi.

Un tempo era tutto diverso. Era tutto molto più semplice: esisteva soltanto il contratto a tempo indeterminato. Il contratto a tempo indeterminato non ti dava granché da pensare: lo vedevi contratto un giorno, e sapevi che sarebbe stato contratto per tutta la vita. Se proprio avevi l’ansia della verifica, potevi controllarlo anche una seconda volta. Ma uno contratto a tempo indeterminato è difficile che giochi brutti scherzi. Se ne rimane contratto e pare non voglia saperne di cambiare postura. A lui dei pettegolezzi degli altri non frega nulla. Se ti interessa vederlo, lo puoi trovare contratto fino alle sei alla stessa scrivania della stessa azienda, dentro lo stesso palazzo di sempre. Un tempo il contratto a tempo indeterminato era una tipologia piuttosto diffusa. Potremmo anche dire, senza troppa tema di smentita, che pressoché ogni lavoratore in attività era contratto a tempo indeterminato. Non uno, non due, non tre. Tutti. Una tragedia. Oggi, per fortuna la selezione naturale ha fatto i compiti, e di contratti a tempo indeterminato non ne nascono quasi più. Tecnicamente, si chiama progresso.

Passato a miglior vita il contratto a tempo indeterminato, un giorno è venuto al mondo il co.co.co. Ovvero il contratto coordinato e continuativo. A testimonianza dello scatto evolutivo compiuto, il contratto di nuova generazione è più coordinato del contratto a tempo indeterminato. Quest’ultimo, come si diceva, tiene le braccia a legnetto lungo i fianchi. Il contratto coordinato e continuativo, tautologicamente si muove in maniera meno sgraziata. Che è contratto, si vede lo stesso. Solo, non lascia che un braccio gli parta in una direzione e l’altro in un’altra. La stessa coordinazione la impone anche agli arti inferiori. In sostanza, si muove con molta più eleganza. Il problema si pone quando sta fermo. Quando sta fermo il contratto coordinato e continuativo è in tutto e per tutto uguale al suo predecessore. Lo puoi trovare alla stessa scrivania della stessa azienda, dentro lo stesso palazzo dal mattino alle nove fino alla sera alle sei. Certo, anche da seduto si vede che è più coordinato. E più che altro, a differenza dell’avo, un giorno improvvisamente non lo vedi più. Ha smesso di essere contratto e ha cominciato a ciondolare dinoccolato per la città.


Poi un giorno è nato il contratto a progetto, e tutti si è gridato al miracolo. Di nuovo, il progresso si è dato da fare. A differenza delle generazioni precedenti, il nuovo contratto non è contratto per caso. Non si è svegliato una mattina e si è trovato contratto. No, il nuovo contratto ha un progetto: il suo progetto è essere contratto. Vedere uno che cammina contratto per scelta riconcilia con il libero arbitrio. Finalmente qualcuno che fa qualcosa perché ha scelto di farla. Se lo vedi seduto alla stessa scrivania della stessa azienda, dentro lo stesso palazzo dal mattino alle nove fino alla sera alle sei, è perché ha scelto di farlo e non perché gliel’ha imposto qualcuno. Certo, non è uno che si distingua per particolare coordinazione. Sta con gli occhi incollati al monitor del computer, suda tanto all’attaccatura dei capelli e batte come un forsennato sulla tastiera in maniera piuttosto scomposta. Ma un po’ glielo si perdona, a uno che ha così tanto libero arbitrio. Se poi un giorno, dalla sera alla mattina, non lo trovi più alla scrivania, non devi preoccuparti più di tanto. Evidentemente aveva un altro progetto.

La prima classe costa mille lire....

.....La seconda cento, la terza dolore e spavento!

Ritorneremo a quello De Gregori canta in Titanic, ma su' su' nel cielo!?!

Posti in piedi sugli aerei...

venerdì 14 aprile 2006

Venerdì santo

Una interessante, forse un po' blasfema, ma simpatica...

http://personalitaconfusa.splinder.com/1144966829#7761476