Attenzione, puo' dare assuefazione!!!!!
questo e' un video che ho scovato poco fa', MOLTO DIVERTENTE, scoperto il trucco non si perde interesse a vedere la fine!
venerdì 20 gennaio 2006
LE NUOVE AVVENTURE DI BIN LADEN
da personalitaconfusa.splinder.com
BINLADEN
In esclusiva i prossimi appuntamenti con lo "sceicco del terrore" in tv.
21 ottobre 2006. Bin Laden si fa vivo in un nuovo filmato sulla tv del Qatar
al Jazeera: il malvagio sceicco appare sotto una tenda, forse è accampato
nel deserto (o su una spiaggia, non si capisce bene). In mano tiene dei
foglietti sottili di colore bianco e uno piccolo cubo scuro: secondo gli
esperti si tratterebbe di esplosivo o di antrace, perchè a un certo punto
Bin Laden con un accendino riscalda il misterioso oggetto e poi lo sbriciola
dentro i foglietti.
10 dicembre 2006. Lungo audiomessaggio: un Bin Laden particolarmente allegro
e divertito saluta l'intera umanità in tutte le lingue del mondo, compresi
il dialetto ciociaro, l'esperanto e l'alfabeto farfallino.
31 luglio 2007. Un sito internet dirama un video di Osama Bin Laden nel
quale il "principe del terrore" appare al lavandino in una stanza da bagno:
non parla ma guarda minaccioso nello specchio mentre si strappa i peli del
naso con un pinzetta.
1 agosto 2009. Un tv privata pakistana trasmette immagini inedite in cui Bin
Laden fuma un colossale narghilè in compagnia di Al Zawahiri che ride come
un cretino e non riesce neppure a stare in piedi. Secondo gli esperti le
condizioni di salute dei due non sarebbero molto buone: si vede benissimo
che le loro pupille son gonfie e arrossate in maniera del tutto innaturale.
12 novembre 2009. Per tutta la giornata Al Jazeera diffonde un interminabile
messaggio audio in cui Bin Laden per ben 4 ore rutta e tira su col naso.
15 aprile 2011. In un file avi trasmesso da al Arabiya, Bin Laden e Al
Zawahiri ridono e giocano a riprendersi a vicenda con una costossima
videocamera giapponese: anche in queste riprese appaiono i misteriosi
foglietti, l'accendino e il cubetto nero (probabile si tratti un codice
segreto).
27 dicembre 2012. La tv del Qatar trasmette una videocassetta con un Bin
Laden spettinato e in pigiama che si prepara il tè caldo con le bustine.
Secondo gli esperti, il filmato sarebbe stato registrato nelle ultime ore
del mattino, verso le undici (ma secondo altre fonti invece sarebbe
mezzogiorno).
1 gennaio 2027. La CNN trasmette un messaggio video in cui Bin Laden dice
che siccome è in televisione ne approfitta per salutare sua mamma, suo papà,
i parenti e tutti quelli che lo conoscono. Mentre pronuncia queste parole fa
pure ciao con la mano e sorride in camera. Nel palmo tiene gli oramai
inseparabili foglietti, l'accendino e il cubetto marrone.
(continua?)
BINLADEN
In esclusiva i prossimi appuntamenti con lo "sceicco del terrore" in tv.
21 ottobre 2006. Bin Laden si fa vivo in un nuovo filmato sulla tv del Qatar
al Jazeera: il malvagio sceicco appare sotto una tenda, forse è accampato
nel deserto (o su una spiaggia, non si capisce bene). In mano tiene dei
foglietti sottili di colore bianco e uno piccolo cubo scuro: secondo gli
esperti si tratterebbe di esplosivo o di antrace, perchè a un certo punto
Bin Laden con un accendino riscalda il misterioso oggetto e poi lo sbriciola
dentro i foglietti.
10 dicembre 2006. Lungo audiomessaggio: un Bin Laden particolarmente allegro
e divertito saluta l'intera umanità in tutte le lingue del mondo, compresi
il dialetto ciociaro, l'esperanto e l'alfabeto farfallino.
31 luglio 2007. Un sito internet dirama un video di Osama Bin Laden nel
quale il "principe del terrore" appare al lavandino in una stanza da bagno:
non parla ma guarda minaccioso nello specchio mentre si strappa i peli del
naso con un pinzetta.
1 agosto 2009. Un tv privata pakistana trasmette immagini inedite in cui Bin
Laden fuma un colossale narghilè in compagnia di Al Zawahiri che ride come
un cretino e non riesce neppure a stare in piedi. Secondo gli esperti le
condizioni di salute dei due non sarebbero molto buone: si vede benissimo
che le loro pupille son gonfie e arrossate in maniera del tutto innaturale.
12 novembre 2009. Per tutta la giornata Al Jazeera diffonde un interminabile
messaggio audio in cui Bin Laden per ben 4 ore rutta e tira su col naso.
15 aprile 2011. In un file avi trasmesso da al Arabiya, Bin Laden e Al
Zawahiri ridono e giocano a riprendersi a vicenda con una costossima
videocamera giapponese: anche in queste riprese appaiono i misteriosi
foglietti, l'accendino e il cubetto nero (probabile si tratti un codice
segreto).
27 dicembre 2012. La tv del Qatar trasmette una videocassetta con un Bin
Laden spettinato e in pigiama che si prepara il tè caldo con le bustine.
Secondo gli esperti, il filmato sarebbe stato registrato nelle ultime ore
del mattino, verso le undici (ma secondo altre fonti invece sarebbe
mezzogiorno).
1 gennaio 2027. La CNN trasmette un messaggio video in cui Bin Laden dice
che siccome è in televisione ne approfitta per salutare sua mamma, suo papà,
i parenti e tutti quelli che lo conoscono. Mentre pronuncia queste parole fa
pure ciao con la mano e sorride in camera. Nel palmo tiene gli oramai
inseparabili foglietti, l'accendino e il cubetto marrone.
(continua?)
dato che passate...
Ho visto qualcuno qui ogni tanto ci passa...
vabbe' che magari cio' che scrivo non e' interessante... ma almeno lasciatemi un saluto, ogni tanto.... :O)
Presto vi raccontero' della mia piccola...
appena ho tempo per mettere insieme sensazioni, immagini ed esperienze dei suoi primi 35 giorni di vita.
V
PS
esempio di proprietà transitiva
L'immagine qui sulla destra somiglia a me
chiara somiglia all'immagine qui a dx, ma senza occhiali e pizzetto (e vorrei vedere, a 30gg...)
ERGO
Chiara somiglia a me senza pizzetto e occhiali...
giovedì 19 gennaio 2006
Scrivere un campagna elettorale
su magia della scrittura una recensione del modo di scrivere della campagnia elettorale della Moratti per la carica di Sindaco a milano....
tanto per dire che l'ovvieta' rende e coinvolge, rende a chi le dice coinvolge chi le sente.
Ma credo che negli ultimi 5 anni ci siamo fatti un bel paio di tappi per le orecchie... o no?
tanto per dire che l'ovvieta' rende e coinvolge, rende a chi le dice coinvolge chi le sente.
Ma credo che negli ultimi 5 anni ci siamo fatti un bel paio di tappi per le orecchie... o no?
venerdì 23 dicembre 2005
....E buone feste a tutti.....
Considerando come era cominciato, quest'anno non prometteva nulla di buono....
Pensateci, Tua moglie perde un bimbo, che per quanto inaspettato desideravi comunque piu' di qualsiasi cosa al mondo....
Lo stipendio incomincia ad arrivare in ritardo di 15 gg, per due mesi di seguito.
E dire che sotto natale avevo detto a me stesso: il 2005 sarà un anno fantastico! Che mi sia portato iella da solo?
Con un po' d'animo sono riuscito a superare tutto, ho cercato di far forza a mia moglie prima che a me. Ho inserito, mentalmente, la "ridotta" per recuperare un po di forza ed evitare di far cedere il mio morale. E sono andato avanti, buttando il cuore oltre il nero che vedevo (non m'ammazza niente,a me!).
Me lo ricordo quel 12 Gennaio 2005, e non lo scordero' mai.
Uscito di corsa per non lasciare troppo a lungo sola Anna, mia moglie, per una commissione pratica pratica per il suo ricovero del giorno dopo,sono passato un attimo in chiesa, la chiesa del sacro cuore di Gesu', dove ci siamo sposati, dove campeggia sul fondo una grande, sempre illuminata e "impressionevole" stata di Gesu' che indica, appunto e classicamente, il suo Sacro Cuore (una rappresentazione che in realtà trovo da sempre un po' raccapricciante).
Avevo fretta, mentalmente fretta, di tornare a casa. Non avevo il tempo di pregare compiutamente, ho detto con tutto il cuore, guardando negli occhi quella statua "Sia fatta la tua volontà" - e basta-, solo per trovare la forza per i momenti che sarebbero seguiti.
Ne sono seguiti di momenti forti, e parecchi. Ma sapevo che c'era il modo per risollevarsi: credere nel futuro e scommetterci.
Ne ho visto di periodi strani
Quando il ginecologo di mia moglie ci ha confermato che tutto era andato nel migliore dei modi ed era pronta per concepire di nuovo, abbiamo preso una decisione. Abbiamo deciso di riprovarci subito, ed era fine marzo.
Se capita di cadere da cavallo, non risalire subito in sella può dare ai timori plo spazio per prendere il sopravvento e togliere poi la forza di riprovarci.
Da questo momento il vento comincia a girare.
Al inizio Aprile arriva una proposta da un'azienda del gruppo che due anni fa avevo lasciato, azienda considerevolmente grande, gruppo internazionale. Tutto va bene, la lettera di assunzione e' firmata qualche giorno prima che io ed Anna partissimo per la Sardegna, viaggio promesso nel buio Gennaio per il suo compleanno.
Proprio in Sardegna abbiamo la netta sensazione che i nostri tentativi erano andati a buon fine... Ed incominciamo ad essere in bilico tra la felicità e il timore del ripetersi della storia.
Tornati dal viaggio do le dimissioni dal mio lavoro: era un po' che le promesse e le affabulazioni dei responsabili non mi convincevano, non mi avevano convinto prima non mi avrebbero convinto neanche in questa occasione.
La nuova avventura lavorativa comincia il 1 Giugno. E con i piedi un po' piu' sul solido, io ed Anna decidiamo di intraprendere la ricerca di una casa da acquistare per accogliere la nuova vita. Nulla di urgente, se ci si fosse riusciti entro il 7° mese di gravidanza bene altrimenti avremmo rimandato tutto.
Beh, nanche a dirlo nel giro di poche settimane Anna riesce a torvare un'ottima occasione, tra tante baracche spacciate per affari d'oro. tutto riesce a rientrare nel budget e ad ottobre eccoci nella nuova casa, dopo le normali peripezie per mutui, preliminari e pratiche varie (e l'ici dove la mettiamo? Sembra di risolvere un problema di minimo ai coefficienti di Lagrange...)
il tempo di far arrivare i mobili nuovi, sisteamre un po' casa, organizzarci... Ed ecco che arriva la gioia piu' grande per chiudere in bellezza... La mia splendida figlia: CHIARA. Cosa puo' rendere piu' felici di un paio di occhioni scuri che ti guardano?
Cosa c'e' di piu' degno del natale per festeggiare un anno che e' stato tutto una rinascita?
Buone feste di cuore, dunque, a tutti voi che passate di qui.
Non siete tanti, e' vero, ma so che per la maggior parte siete miei amici.
BUON NATALE! BUONA FINE E BUON INIZIO!!!!
lunedì 19 dicembre 2005
Alla mia piccola Chiara...
L'ho sentita stamane per radio e mi sono commosso...
M sembra piu' che azzeccata dato il periodo che sto passando....
Prendete Baby pe l'accezzione propria di bambino, o meglio bambina....
ALL I WANT FOR CHRISTMAS IS YOU
I don't want a lot for Christmas
There's just one thing I need
I don't care about presents
Underneath the Christmas tree
I just want you for my own
More than you could ever know
Make my wish come true...
All I want for Christmas
Is you...
I don't want a lot for Christmas
There is just one thing I need
I don't care about presents
Underneath the Christmas tree
I don't need to hang my stocking
There upon the fireplace
Santa Claus won't make me happy
With a toy on Christmas day
I just want you for my own
More than you could ever know
Make my wish come true
All I want for Christmas is you...
You baby
I won't ask for much this Christmas
I won't even wish for snow
I'm just gonna keep on waiting
Underneath the mistletoe
I won't make a list and send it
To the North Pole for Saint Nick
I won't even stay awake to
Hear those magic reindeer click
'Cause I just want you here tonight
Holding on to me so tight
What more can I do
Baby all I want for Christmas is you
You...
All the lights are shining
So brightly everywhere
And the sound of children's
Laughter fills the air
And everyone is singing
I hear those sleigh bells ringing
Santa won't you bring me the one I really need -
won't you please bring my baby to me...
Oh I don't want a lot for Christmas
This is all I'm asking for
I just want to see baby
Standing right outside my door
Oh I just want him for my own
More than you could ever know
Make my wish come true
Baby all I want for Christmas is
You...
giovedì 15 dicembre 2005
MOST IMPORTANT EVENT IN MY LIFE
Per domani e' previsto l'evento più importante della mia vita.
Mia moglie subirà il cesareo per far nascere la mia prima figlia.
Incrociate le dita, pensateci intensamente!
V
lunedì 12 dicembre 2005
la volpe di fuoco
Avrete notato sulla destra l'icona safer faster better...
In effetti sono tornato al vecchio amore per la concorrenza di Internet Explorer.
Sul mio primo vecchi pc gia' utilizzavo Netscape basato su mozzilla, cuore opensource di FireFox.
All'epoca l'avevo abbandonato perche' sempre piu' siti non erano visualizzati ottimamanete, dando problemi di interfaccia notevoli.
Adesso sono tornato a firefox: davvero un'altro mondo ((c)Vincze)
A quel che si dice, IE7 che uscira a breve con Vista, la nuova generazione di windowz, ne ricalchera' le potenzialità...
Il render delle pagine è velocissimo, le estensioni disponibili sono una marea per tutte le occasioni (con l'OpenSource chiunque abbia una necessità e sappia programmare puo' risolversele da solo, e se poi e' furbo mette il risultato a disposizione di tutti)
In particolare io utilizzo un estensione per i feed RSS, la cosa più comoda inventata sul web dopo l'email e il web stesso.
Diciamoci la verità ricalca la leggenda dell'uovo di colombo.
il feed rss e' una oagina in xml (parente dell html) che racchiude solo informazioni essenziali (titolo e sunto del post o articolo).
nulla vieta di inserire anche collegamenti a immagini per completare il tutto ma senza arzigogolamenti di formattazione della pagina.
In una colonnina sulla sinistra ho ormai disponibili tutti siti e i blog che normalmente sfoglio, e posso dare un occhiata ai titoli senza caricare le pagine, passandoci sopra vedo il sunto, se poi voglio leggere tutto il contenuto basta cliccarci sopra per aprirlo, magari in un altra SCHEDA. Sì: scheda! Perchè si gestiscono piu' pagine in un unica finestra. Continuando a leggere una pagina si puo' nel contempo caricare, sempre MOLTO velocemente, un collegamento da approfondire in seguito.
Così come l'estensione che accanto ai risultati di google fa comparire un immagine con l'anteprima dell'immagine del sito, molto utile per capire il tipo di sito su cui stai per finire.
Insomma passate a firefox, è meglio.
tanto importerà da solo tuttle impostazioni di IE e ritroverete tutto al posto giusto... (magari solo in un menu con un altro nome, x esempio i preferiti in firefox sono i segnalibri... ma e' normale passando da un prog ad un altro)
Il problema sarà convincere quell'abitudinaria di vostra moglie a renderlo come browser predefinito sul pc di casa ;O)
In effetti sono tornato al vecchio amore per la concorrenza di Internet Explorer.
Sul mio primo vecchi pc gia' utilizzavo Netscape basato su mozzilla, cuore opensource di FireFox.
All'epoca l'avevo abbandonato perche' sempre piu' siti non erano visualizzati ottimamanete, dando problemi di interfaccia notevoli.
Adesso sono tornato a firefox: davvero un'altro mondo ((c)Vincze)
A quel che si dice, IE7 che uscira a breve con Vista, la nuova generazione di windowz, ne ricalchera' le potenzialità...
Il render delle pagine è velocissimo, le estensioni disponibili sono una marea per tutte le occasioni (con l'OpenSource chiunque abbia una necessità e sappia programmare puo' risolversele da solo, e se poi e' furbo mette il risultato a disposizione di tutti)
In particolare io utilizzo un estensione per i feed RSS, la cosa più comoda inventata sul web dopo l'email e il web stesso.
Diciamoci la verità ricalca la leggenda dell'uovo di colombo.
il feed rss e' una oagina in xml (parente dell html) che racchiude solo informazioni essenziali (titolo e sunto del post o articolo).
nulla vieta di inserire anche collegamenti a immagini per completare il tutto ma senza arzigogolamenti di formattazione della pagina.
In una colonnina sulla sinistra ho ormai disponibili tutti siti e i blog che normalmente sfoglio, e posso dare un occhiata ai titoli senza caricare le pagine, passandoci sopra vedo il sunto, se poi voglio leggere tutto il contenuto basta cliccarci sopra per aprirlo, magari in un altra SCHEDA. Sì: scheda! Perchè si gestiscono piu' pagine in un unica finestra. Continuando a leggere una pagina si puo' nel contempo caricare, sempre MOLTO velocemente, un collegamento da approfondire in seguito.
Così come l'estensione che accanto ai risultati di google fa comparire un immagine con l'anteprima dell'immagine del sito, molto utile per capire il tipo di sito su cui stai per finire.
Insomma passate a firefox, è meglio.
tanto importerà da solo tuttle impostazioni di IE e ritroverete tutto al posto giusto... (magari solo in un menu con un altro nome, x esempio i preferiti in firefox sono i segnalibri... ma e' normale passando da un prog ad un altro)
Il problema sarà convincere quell'abitudinaria di vostra moglie a renderlo come browser predefinito sul pc di casa ;O)
mercoledì 7 dicembre 2005
Strange days
Ok ok
se passate di qui ogni tanto vi sarete accorti che sto facendo qulche modifica...
ho cambiatio un po' di cose per rendere un po' piu' allegro questo posticino...
non prometto di aumentare la frequenza con cui scrivo, anzi, con gli eventi che mi attendono di tempo ce ne sarà sempre di meno.
ma qualcosa la scrivero' ogni tanto...
se passate di qui ogni tanto vi sarete accorti che sto facendo qulche modifica...
ho cambiatio un po' di cose per rendere un po' piu' allegro questo posticino...
non prometto di aumentare la frequenza con cui scrivo, anzi, con gli eventi che mi attendono di tempo ce ne sarà sempre di meno.
ma qualcosa la scrivero' ogni tanto...
mercoledì 30 novembre 2005
Ma cosa mi dici mai: il gioco delle dichiarazioni improbabili
"Siamo sotto la dittatura del silenzio: perché mettere a rischio il proprio lavoro se poi le cose non cambiano? Il giornalista si chiede: dico quella cosa rischiando di essere cacciato o non la dico? Se la dico cambia qualcosa? Ma cosa può cambiare in un paese dove se dici che il presidente del Consiglio è nella P2 non cambia niente, dove il presidente del Consiglio ha otto processi e la gente pensa che sia stato assolto mentre invece sono semplicemente andati in prescrizione. Cosa posso dire io che cambi qualcosa?"
Secondo voi chi l'ha detto?
mercoledì 23 novembre 2005
Primo Nevischio
Ero li' che camminavo, mi guardavo intorno.
vedevo cadere dei fiocchi al contorno
guardando per terra, con grande sorpresa
mi son reso conto:l e' neve rappresa
vedevo cadere dei fiocchi al contorno
guardando per terra, con grande sorpresa
mi son reso conto:l e' neve rappresa
Ancor non e' alta, scolora un po' tutto
e porta il suo freddo, fa freddo di brutto.
Cammino pian piano su foglie cadute
il chiaro nevischio le ha già possedute...
e porta il suo freddo, fa freddo di brutto.
Cammino pian piano su foglie cadute
il chiaro nevischio le ha già possedute...
E' strano la mente a cosa le associa,
a un sapore ben dolce, a niente che nuocia.
Arriva il ricordo del croc sotto i denti
di zucchero a velo, di odori fragranti.
a un sapore ben dolce, a niente che nuocia.
Arriva il ricordo del croc sotto i denti
di zucchero a velo, di odori fragranti.
Proseguo e mi vedo, sto già sorridendo
magari le trovo, le stanno sfornando
ne posso comprare, ben calde addentare
le posso mangiare, di più, assaporare!
magari le trovo, le stanno sfornando
ne posso comprare, ben calde addentare
le posso mangiare, di più, assaporare!
Son chiacchiere calde ciò di cui dico,
son chiacchiere fredde quelle faccio...
son chiacchiere fredde quelle faccio...
Son foglie bagnate cio' su cui CASCO!
(ps non sono caduto, ma alle chiacchiere ho pensato sul serio vedendo il nevischio ben spesso sulle foglie secche per terra, e mi sono immaginato le scena di me che scivolavo con fragoroso tonfo...)
mercoledì 2 novembre 2005
Che qualcuno gli tagli la lingua, e' meglio...
Bufale e acrobazie di Berlusconi
a Washington è andata così
di VITTORIO ZUCCONI
Inseguire le smentite, le autocorrezioni e le acrobazie del primo ministro Berlusconi è sempre impresa che produce qualche vertigine, ma sulla vicenda del "timore" americano per una possibile vittoria elettorale del centrosinistra, i fatti sono chiari e verificabili da dozzine di testimoni presenti. Berlusconi ha dovuto smentire se stesso e le proprie parole nell'arco di una stessa conferenza stampa.
Torniamo all'auditorium dell'ambasciata italiana di Washington, lunedì 31 ottobre, alle ore 13.45 locali. Seduto tra l'ambasciatore Castellaneta e il portavoce Bonaiuti, il premier italiano risponde alla domanda della inviata del TG1, affermando, senza mezzi termini, dopo avere illustrato l'agenda dei colloqui e nel quadro della sua conversazione con Bush appena finita (il contesto è importante) che "il presidente teme il cambio di governo in Italia", per "le posizioni sul ritiro delle nostre truppe dall'Iraq", fatte dal centro sinistra.
La conferenza stampa si trascina stancamente, per un'altra ora circa, zigzagando fra vari argomenti. Ma per i giornalisti più accorti, è quella frase che resta impressa. Si alza un inviato del Corriere della Sera che vorrebbe capire meglio la storia del "timore americano". Berlusconi ripete quello che ha già detto: "Il governo americano teme la vittoria della sinistra". Chiaro? Chiarissimo. La frase non è un'interpretazione, un'estrapolazione, un'ipotesi. E' un'affermazione netta, soggetto, verbo all'indicativo presente, complemento oggetto, attribuita al governo americano, dunque a George Bush, l'uomo con il quale Berlusconi ha appena finito di discutere e di pranzare per due ore.
L'agenzia Ansa, correttamente, si affretta a lanciare un flash con la notizia: un governo straniero, e specialmente un governo come quello americano, che esprime platealmente la propria preferenza elettorale verso una democrazia alleata e sovrana in piena campagna elettorale, è "big story", faccenda grossa. Bush ci manda a dire, attraverso Berlusconi, come noi italiani dovremmo votare. Pochi minuti più tardi, un'altra agenzia, la Ap.com, chiede a Fred Jones, uno dei portavoce del governo, chiarimenti. Jones riafferma la imparzialità e la assoluta non ingerenza della Casa Bianca di fronte a elezioni democratiche in paesi sovrani. E' la prima smentita.
Prima che la conferenza termini, dopo un interminabile e non richiesto comizio del premier su euro, finanziaria, lavoro, Cina, petrolio, commercio internazionale e altro, l'inviato di Repubblica - io - si alza per chiedere ancora una volta di chiarire un punto così rovente e chiaramente destinato ad avere una eco enorme in Italia: "Presidente, a scanso di equivoci, lei ci sta dicendo che il presidente Bush ha espresso a lei una preferenza elettorale contro il centro sinistra?".
Berlusconi, finalmente, capisce di averla fatta fuori da vaso. "No, no - mi risponde - Bush non lo ha detto, ma mi sembra logico, come uno più uno fa due, che al governo americano non possa piacere che in Italia vada al potere una coalizione che si è espressa sulla posizioni di Zapatero". Dunque egli ha attribuito, nelle prime due risposte, a Bush quello che era invece la sua opinione di capo di un partito e di una coalizione. Legittima, fino quando sua, arbitraria quando messa sulla labbra di un altro governo.
La stessa agenzia Ansa, di nuovo correttamente, si affretta a lanciare un altro dispaccio per informare che Berlusconi ha di fatto corretto la propria affermazione e ha negato che sia stato Bush a esprimere quella opinione. Un fatto che sarebbe stato di colossale gravità politica, sicuro produttore di passi diplomatici e di marce indietro.
Tanto grave sarebbe stato che alcune ore più tardi, sollecitato dai giornalisti italiani di agenzia come si fa, o si dovrebbe fare sempre in questi casi, il portavoce dello Nsc, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale, il circolo più alto dei consiglieri presidenziale per la sicurezza e la politica estera, ribatte il chiodo e afferma l'ovvio, che al Berlusconi delle 13 e 45 era sfuggito e che il Berlusconi delle 14 e 45 aveva capito e riacciuffato, ma soltanto dopo la mia insistenza nel precisare: informa che la posizione del governo americano è quella di sempre, che "le scelte elettorali del popolo italiano riguardano esclusivamente il popolo italiano". Tradotto: la Casa Bianca (di cui lo Nsc è il cuore strategico) avverte che l'aritmetica di Berlusconi, "l'uno più uno fa due", lo accenno a Zapatero, la storia dei "timori" è tutta farina del sacco italiano.
Fine della solita, triste, umiliante storia déjà vu mille volte, di un capo del governo che nel fervore della propaganda elettorale perde il senso del proprio ruolo istituzionale quando si muove come presidente del consiglio dei ministro all'estero, dunque rappresentando la nazione e il Parlamento insieme. E anziché umilmente scusarsi, cerca di scaricare sui giornali la propria irresponsabilità.
a Washington è andata così
di VITTORIO ZUCCONI
Inseguire le smentite, le autocorrezioni e le acrobazie del primo ministro Berlusconi è sempre impresa che produce qualche vertigine, ma sulla vicenda del "timore" americano per una possibile vittoria elettorale del centrosinistra, i fatti sono chiari e verificabili da dozzine di testimoni presenti. Berlusconi ha dovuto smentire se stesso e le proprie parole nell'arco di una stessa conferenza stampa.
Torniamo all'auditorium dell'ambasciata italiana di Washington, lunedì 31 ottobre, alle ore 13.45 locali. Seduto tra l'ambasciatore Castellaneta e il portavoce Bonaiuti, il premier italiano risponde alla domanda della inviata del TG1, affermando, senza mezzi termini, dopo avere illustrato l'agenda dei colloqui e nel quadro della sua conversazione con Bush appena finita (il contesto è importante) che "il presidente teme il cambio di governo in Italia", per "le posizioni sul ritiro delle nostre truppe dall'Iraq", fatte dal centro sinistra.
La conferenza stampa si trascina stancamente, per un'altra ora circa, zigzagando fra vari argomenti. Ma per i giornalisti più accorti, è quella frase che resta impressa. Si alza un inviato del Corriere della Sera che vorrebbe capire meglio la storia del "timore americano". Berlusconi ripete quello che ha già detto: "Il governo americano teme la vittoria della sinistra". Chiaro? Chiarissimo. La frase non è un'interpretazione, un'estrapolazione, un'ipotesi. E' un'affermazione netta, soggetto, verbo all'indicativo presente, complemento oggetto, attribuita al governo americano, dunque a George Bush, l'uomo con il quale Berlusconi ha appena finito di discutere e di pranzare per due ore.
L'agenzia Ansa, correttamente, si affretta a lanciare un flash con la notizia: un governo straniero, e specialmente un governo come quello americano, che esprime platealmente la propria preferenza elettorale verso una democrazia alleata e sovrana in piena campagna elettorale, è "big story", faccenda grossa. Bush ci manda a dire, attraverso Berlusconi, come noi italiani dovremmo votare. Pochi minuti più tardi, un'altra agenzia, la Ap.com, chiede a Fred Jones, uno dei portavoce del governo, chiarimenti. Jones riafferma la imparzialità e la assoluta non ingerenza della Casa Bianca di fronte a elezioni democratiche in paesi sovrani. E' la prima smentita.
Prima che la conferenza termini, dopo un interminabile e non richiesto comizio del premier su euro, finanziaria, lavoro, Cina, petrolio, commercio internazionale e altro, l'inviato di Repubblica - io - si alza per chiedere ancora una volta di chiarire un punto così rovente e chiaramente destinato ad avere una eco enorme in Italia: "Presidente, a scanso di equivoci, lei ci sta dicendo che il presidente Bush ha espresso a lei una preferenza elettorale contro il centro sinistra?".
Berlusconi, finalmente, capisce di averla fatta fuori da vaso. "No, no - mi risponde - Bush non lo ha detto, ma mi sembra logico, come uno più uno fa due, che al governo americano non possa piacere che in Italia vada al potere una coalizione che si è espressa sulla posizioni di Zapatero". Dunque egli ha attribuito, nelle prime due risposte, a Bush quello che era invece la sua opinione di capo di un partito e di una coalizione. Legittima, fino quando sua, arbitraria quando messa sulla labbra di un altro governo.
La stessa agenzia Ansa, di nuovo correttamente, si affretta a lanciare un altro dispaccio per informare che Berlusconi ha di fatto corretto la propria affermazione e ha negato che sia stato Bush a esprimere quella opinione. Un fatto che sarebbe stato di colossale gravità politica, sicuro produttore di passi diplomatici e di marce indietro.
Tanto grave sarebbe stato che alcune ore più tardi, sollecitato dai giornalisti italiani di agenzia come si fa, o si dovrebbe fare sempre in questi casi, il portavoce dello Nsc, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale, il circolo più alto dei consiglieri presidenziale per la sicurezza e la politica estera, ribatte il chiodo e afferma l'ovvio, che al Berlusconi delle 13 e 45 era sfuggito e che il Berlusconi delle 14 e 45 aveva capito e riacciuffato, ma soltanto dopo la mia insistenza nel precisare: informa che la posizione del governo americano è quella di sempre, che "le scelte elettorali del popolo italiano riguardano esclusivamente il popolo italiano". Tradotto: la Casa Bianca (di cui lo Nsc è il cuore strategico) avverte che l'aritmetica di Berlusconi, "l'uno più uno fa due", lo accenno a Zapatero, la storia dei "timori" è tutta farina del sacco italiano.
Fine della solita, triste, umiliante storia déjà vu mille volte, di un capo del governo che nel fervore della propaganda elettorale perde il senso del proprio ruolo istituzionale quando si muove come presidente del consiglio dei ministro all'estero, dunque rappresentando la nazione e il Parlamento insieme. E anziché umilmente scusarsi, cerca di scaricare sui giornali la propria irresponsabilità.
mercoledì 26 ottobre 2005
mai pe' rinfaccio
Fossi in Ciampi, Sciglierei le camere per dispetto a Berlusconi!
per chi non lo sapesse:
Ciampi ha ancora un avolta richiamato le istituzioni ad occuparsi delle urgenze del paese con riforme strutturali e sotegni agli investimenti...
Berlusconi ha risposto che loro hanno fatto piu' riforme di tutti i governi precedenti e si occupano normalemente delle urgenze del paese
Forse di quella parte di paese di cui fa parte lui...
"MA MI FACCIA IL PIACERE, MI FACCIA" (detto alla urlata maniera di TOTO'!)
per chi non lo sapesse:
Ciampi ha ancora un avolta richiamato le istituzioni ad occuparsi delle urgenze del paese con riforme strutturali e sotegni agli investimenti...
Berlusconi ha risposto che loro hanno fatto piu' riforme di tutti i governi precedenti e si occupano normalemente delle urgenze del paese
Forse di quella parte di paese di cui fa parte lui...
"MA MI FACCIA IL PIACERE, MI FACCIA" (detto alla urlata maniera di TOTO'!)
nonsense
ci sono volte nella vita che pur essendo archi non tirano frecce.
e ci sono pur anche quelle volte che, pur essendo a botte, non puoi spillare vino
ci sono quelle che pur essendo a stella, non lascian trasparire il firmamento.
e ci sono anche quelle piatte, comuni volte che alla fine ti ritrovi dappertutto... ma con al centro sempre qualche luce!
e ci sono pur anche quelle volte che, pur essendo a botte, non puoi spillare vino
ci sono quelle che pur essendo a stella, non lascian trasparire il firmamento.
e ci sono anche quelle piatte, comuni volte che alla fine ti ritrovi dappertutto... ma con al centro sempre qualche luce!
ATTESA
Raymond Carver,Attesa, da Blu oltremare, Minimum Fax, 2003, traduzione di Riccardo Duranti
Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle. Arrivato
in fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra. La strada
arriva a un bivio. Ancora a sinistra.
C'è un torrente, sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada incroci
un'altra strada. Prendi quella
e nessun'altra. Altrimenti
ti rovinerai la vita
per sempre. C'è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E' quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E' quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c'è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino a ora.
La donna che ti ama.
L'unica che può dirti:
"Come mai ci hai messo tanto?"
Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle. Arrivato
in fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra. La strada
arriva a un bivio. Ancora a sinistra.
C'è un torrente, sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada incroci
un'altra strada. Prendi quella
e nessun'altra. Altrimenti
ti rovinerai la vita
per sempre. C'è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E' quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E' quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c'è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino a ora.
La donna che ti ama.
L'unica che può dirti:
"Come mai ci hai messo tanto?"
venerdì 21 ottobre 2005
wireless days
Tempo fa' ho scritto su richiesta di angelo su fonti di energia wireless.
Su wired c'e' un articolo sulle possibilità che questo si realizzi.
Su wired c'e' un articolo sulle possibilità che questo si realizzi.
martedì 18 ottobre 2005
GM, 25 mila licenziamenti. E la Fiat?
In fondo si sapeva...
Il motivo per cui non hanno assorbito la fiat era che non avevano i soldi per ristrutturarla affrontando la conflittualita' sociale e il potere dei sindacati del nostro paese.
In America hanno grosse perdite, dovute anche alla copertura sanitaria dei dipendenti. copertura che adesso, con un accordo con i sindacati sono riusciti a ridurre (e questo significa che magari ci saranno famiglie che non potranno permettersi, da un momento all'altro, cure necessarie...).
Il comparto auto in tutto il mondo continua ad avere problemi, non tanto per la concorrenza dell'oriente, che almeno rende il mercato piu' brillante e con prodotti convenienti (CON LE DOVUTE ECCEZIONI come già detto)
Qui a Torino, e in Piemonte, questa crisi fa molte vittime.
tutte le aziende coinvolte direttamente, chi piu' chi meno, hanno fatto o faranno ricorso alla Cassa Integrazione ordinaria.
Il perche' e' difficile da individuare se non facendo ricorso ad un analisi di tutto il sistema economico della regione, del paese e del mondo.
Quando la Fiat ha cominciato a prosperare, ha dato la possibilità di crescere a tante aziende di componentistica, progettazione e stile, e tutte le sottocategorie che esse comprendono, portando con merito uno sviluppo economico che ha attirato manovalanza e intelligenza da tutte le parti del paese e, in alcuni casi, del mondo; creando cosi' un'enorme rete di aziende sostanzialmente uguali con un'unico grande cliente.
la concorrenza tra queste aziende è diventata ferocissima
man mano che Fiat ha diminuito la domanda e abbassato i target economici richiesti ai fornitori; tamente tanto da farli lavorare necessariamente in perdita.
Perdita che ha portato ad una mancanza di liquidi tale da non poter avere riserve per il pagamento dei propri fornitori, ritardare il pagamento degli stipendi, fronteggiare i periodi neri solo con la cassa integrazione: perche stringere di piu' la cinghia e' impossibile e licenziare non e' facile.
La crisi della FIAT è dovuta sostanzialmente a scelte sbagliate dalle varie dirigenze che si sono susseguite, in termini di investimenti, di incapacità di reagire alle richieste del mercato, ai gusti e alle necessità gente, e, quindi, di modelli sfornati in ritardo o mai usciti.
Per questo adesso scommettono così tanto sulla Nuova Punto, primo modello FIAT ralmente innovativo in una categoria da molto tempo.
Almeno la ricerca tecnlogica non si e' fermata, e anzi, e' un punto prioritario dell'azienda.
Per chi non lo sapesse, i diesel moderni, i common-rail, che hanno sempre piu' potenza e sempre meno consumi ed inquinamento sono nati a Torino.
Non per niente l'unica azienda sui cui la GM aveva messo subito il marchio nelle trattative con a FIAT è stata la Powertrain, la branca di FIAT che sviluppa i motori.
E non per niente dopo che ha rinunciato all'acquisizione, GM e' sbarcata a Torino con una sua GM Powertrain per assorbire la grande conoscenza dei tecnici dell'area in questo campo.
Solo il tempo ci dira' come si evolvera' tutto cio che circonda la fiat.
Sperando che i finanziatori (ergo le banche) non si facciano scoraggiare dai comportamenti della famiglia dirigente....
Il motivo per cui non hanno assorbito la fiat era che non avevano i soldi per ristrutturarla affrontando la conflittualita' sociale e il potere dei sindacati del nostro paese.
In America hanno grosse perdite, dovute anche alla copertura sanitaria dei dipendenti. copertura che adesso, con un accordo con i sindacati sono riusciti a ridurre (e questo significa che magari ci saranno famiglie che non potranno permettersi, da un momento all'altro, cure necessarie...).
Il comparto auto in tutto il mondo continua ad avere problemi, non tanto per la concorrenza dell'oriente, che almeno rende il mercato piu' brillante e con prodotti convenienti (CON LE DOVUTE ECCEZIONI come già detto)
Qui a Torino, e in Piemonte, questa crisi fa molte vittime.
tutte le aziende coinvolte direttamente, chi piu' chi meno, hanno fatto o faranno ricorso alla Cassa Integrazione ordinaria.
Il perche' e' difficile da individuare se non facendo ricorso ad un analisi di tutto il sistema economico della regione, del paese e del mondo.
Quando la Fiat ha cominciato a prosperare, ha dato la possibilità di crescere a tante aziende di componentistica, progettazione e stile, e tutte le sottocategorie che esse comprendono, portando con merito uno sviluppo economico che ha attirato manovalanza e intelligenza da tutte le parti del paese e, in alcuni casi, del mondo; creando cosi' un'enorme rete di aziende sostanzialmente uguali con un'unico grande cliente.
la concorrenza tra queste aziende è diventata ferocissima
man mano che Fiat ha diminuito la domanda e abbassato i target economici richiesti ai fornitori; tamente tanto da farli lavorare necessariamente in perdita.
Perdita che ha portato ad una mancanza di liquidi tale da non poter avere riserve per il pagamento dei propri fornitori, ritardare il pagamento degli stipendi, fronteggiare i periodi neri solo con la cassa integrazione: perche stringere di piu' la cinghia e' impossibile e licenziare non e' facile.
La crisi della FIAT è dovuta sostanzialmente a scelte sbagliate dalle varie dirigenze che si sono susseguite, in termini di investimenti, di incapacità di reagire alle richieste del mercato, ai gusti e alle necessità gente, e, quindi, di modelli sfornati in ritardo o mai usciti.
Per questo adesso scommettono così tanto sulla Nuova Punto, primo modello FIAT ralmente innovativo in una categoria da molto tempo.
Almeno la ricerca tecnlogica non si e' fermata, e anzi, e' un punto prioritario dell'azienda.
Per chi non lo sapesse, i diesel moderni, i common-rail, che hanno sempre piu' potenza e sempre meno consumi ed inquinamento sono nati a Torino.
Non per niente l'unica azienda sui cui la GM aveva messo subito il marchio nelle trattative con a FIAT è stata la Powertrain, la branca di FIAT che sviluppa i motori.
E non per niente dopo che ha rinunciato all'acquisizione, GM e' sbarcata a Torino con una sua GM Powertrain per assorbire la grande conoscenza dei tecnici dell'area in questo campo.
Solo il tempo ci dira' come si evolvera' tutto cio che circonda la fiat.
Sperando che i finanziatori (ergo le banche) non si facciano scoraggiare dai comportamenti della famiglia dirigente....
lunedì 17 ottobre 2005
omicidio nella locride
Poco più di due mesi fa, Francesco Cossiga pubblicamente si chiedeva: "Il presidente del Consiglio, i ministri dell'Interno e di Giustizia, il capo della polizia, i comandanti dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza hanno reale contezza della gravità dei reiterati avvertimenti di queste ore o, come temo, circoscrivono la pratica a normale routine? E sono in grado le forze politiche di assicurare a Loiero una costante mobilitazione della pubblica opinione, aiutando a tenere i riflettori ben accesi su questa grave emergenza? O vogliamo aspettare che ci scappino uno o più morti?".
Ora il morto c'è stato. Niente lacrime di coccodrillo. Fate qualcosa.
sottoscrivo appieno la conclusione dell'articolo su Repubblica.
La mafia, la ndranghete, la sacra corona unita, la camorra...
Nessuno ne parla piu', o se lo fa in toni minimali....
Per cortesia, rendiamoci conto che tutto ciò esiste, continua a lavorare e costringe la popolazione ad una mentalita' che impedisce a quei territori uno sviluppo in qualsiasi senso che non sia criminale!
L'omicidio di ieri riporta, purtroppo mi viene da dire finalmente, che nulla e' mai finito e neanche si e' ridotto...
Ora il morto c'è stato. Niente lacrime di coccodrillo. Fate qualcosa.
sottoscrivo appieno la conclusione dell'articolo su Repubblica.
La mafia, la ndranghete, la sacra corona unita, la camorra...
Nessuno ne parla piu', o se lo fa in toni minimali....
Per cortesia, rendiamoci conto che tutto ciò esiste, continua a lavorare e costringe la popolazione ad una mentalita' che impedisce a quei territori uno sviluppo in qualsiasi senso che non sia criminale!
L'omicidio di ieri riporta, purtroppo mi viene da dire finalmente, che nulla e' mai finito e neanche si e' ridotto...
lunedì 10 ottobre 2005
sgabuzzino
60 buchi con il trapano
180 viti
6 ore di lavoro
tutto questo per uno sgabuzzino con 18 mensole mobili, che ha il mal di mare perche' i muri spanciano e il battiscopa (preso a riferimento) e' irregolare come i bordi del pavimento... e meno male che avevo comprato un livella per controllare le verticali...
mi hanno fregato le linee orizzontali!
Ma non fa nulla, perche' e' quello che ci serve.
D'altronde anche uno di piu' bei balconi della mia Lecce e' storto rispetto al palazzo, perche' e' parallelo alla strada leggermente in discesa. (il balcone del palazzo di fronte allo spiazzo di carlo V, su via libertini)
Ma, con i suoi fregi, e' riferimento solo a se stesso.
Penso sempre che le cariatidi del bianco palazzo di fronte storcano un po' la testa per guardarlo diritto...
Anche il mio sgabuzzino si riferisce solo a cio' che contiene!
Che paragone blasfemo...
180 viti
6 ore di lavoro
tutto questo per uno sgabuzzino con 18 mensole mobili, che ha il mal di mare perche' i muri spanciano e il battiscopa (preso a riferimento) e' irregolare come i bordi del pavimento... e meno male che avevo comprato un livella per controllare le verticali...
mi hanno fregato le linee orizzontali!
Ma non fa nulla, perche' e' quello che ci serve.
D'altronde anche uno di piu' bei balconi della mia Lecce e' storto rispetto al palazzo, perche' e' parallelo alla strada leggermente in discesa. (il balcone del palazzo di fronte allo spiazzo di carlo V, su via libertini)
Ma, con i suoi fregi, e' riferimento solo a se stesso.
Penso sempre che le cariatidi del bianco palazzo di fronte storcano un po' la testa per guardarlo diritto...
Anche il mio sgabuzzino si riferisce solo a cio' che contiene!
Che paragone blasfemo...
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