venerdì 14 aprile 2006

Venerdì santo

Una interessante, forse un po' blasfema, ma simpatica...

http://personalitaconfusa.splinder.com/1144966829#7761476

giovedì 13 aprile 2006

I veri problemi dell italia

Scusate se cito sempre, ma questa e' troppo bella e troppo vera, purtroppo...

dal blog di Sofri, a sua volta da il giornale

Un problema
Filippo Facci sul Giornale: "Il governo Berlusconi (governo moderato) aveva contro soprattutto i verdi e i comunisti, i dipietristi, i massimalisti di Micromega, dunque i Furio Colombo, i Tabucchi, i Travaglio, i comici, i Moretti, i girotondini, i no global, gli avversatori della Legge Biagi e di ogni grande opera pubblica; nota: il governo Berlusconi rappresentava metà del Paese. Poi. Un governo Prodi (che i più auspicano moderato) avrebbe contro soprattutto i verdi e i comunisti, i dipietristi, i massimalisti di Micromega, dunque i Furio Colombo, i Tabucchi, i Travaglio, i comici, i Moretti, i girotondini, i no global, gli avversatori della Legge Biagi e di ogni grande opera pubblica; nota: un governo Prodi rappresenterebbe l'altra metà del Paese. Poi. Un governo di coalizione Prodi-Berlusconi o simili (governo moderato) avrebbe contro soprattutto i verdi e i comunisti, i dipietristi, i giustizialisti e i massimalisti di Micromega, dunque i Furio Colombo, i Tabucchi, i Travaglio, i comici, i Moretti, i girotondini, i no global, gli avversatori della Legge Biagi e di ogni grande opera pubblica; nota: un governo di coalizione Prodi-Berlusconi o simili rappresenterebbe la quasi totalità del Paese. Ne consegue (equazione finale) che il Paese (tutto il Paese) ha un grande problema: i verdi e i comunisti, i dipietristi, i massimalisti di Micromega"
Il Giornale

mercoledì 12 aprile 2006

il picconatore vs napoleone

"Silvio Berlusconi renda un servizio al Paese, che forse sarà l'ultimo per lui, ed eviti un ulteriore sputtanamento all'Italia: vada al Quirinale e si dimetta per evitare al Paese una vacatio che sarebbe pericolosissima. Se il Presidente Ciampi dovesse respingere le sue dimissioni Berlusconi gliele confermi e se ne vada alle Bahamas perchè non conta più nulla, non è più nessuno. E' stato bocciato dagli italiani". Senza freni il Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, dice la sua sulla situazione politica. E lancia un appello al Presidente della Repubblica per dare subito l'incarico a Prodi "senza attendere quaranta giorni, nei quali potrebbe accadere qualsiasi cosa. Oppure, se vuole fare il purista, faccia un governo istituzionale presieduto da Mario Monti, da Oscar Luigi Scalfaro e non da me perchè sono inviso a tutti, o da Gaetano Gifuni".

Grandissimo posto di Luca Sofri....

"Ma chi l'ha portato, cazzo?"
Dopo la totale negazione della sconfitta da parte di Fini e Berlusconi, Maroni sta dicendo, allo stesso tavolo, che Prodi dovrà governare senza l'aiuto di nessuno. Berlusconi vuole ucciderlo[*]

Non smettiamo di preoccuparci....

Questo lo pubblicata il Financial Times in data 17 marzo.... Speriamo che qualcosa possa cambiare.

L'Italia segue l'Argentina giù la stessa strada a rovina
di Desmond Lachman pubblicato:  Marzo 17 2006

Un'ironia del dramma dello sviluppo politico ed economico dell'Italia è che molti di coloro che sono proprietari dei bond del sempre crescente debito pubblico del governo del paese  erano una volta  fieri proprietari dei bond statali, ora in default, dell'Argentina.  Poichè Mario Draghi, nuovo governatore della banca centrale d'Italia, avverte che l'economia italiana è "in secca" e siccome il primo ministro  Silvio Berlusconi dice che "l'euro è un disastro per l'Italia" nella rincorsa alle'elezioni del mese prossimo, ci si deve domandare quando i proprietari dei bond dell'Italia in  avranno la sensibilità che hanno già visto questo film. 

Come se non fosse abbastanza, oltre alle debolezze politiche ed istituzionali che distrubano l'Italia - come esemplificato dalla campagna elettorale polemica e lacerante e da ancora un altro scandalo grande di operazioni bancarie che ulteriormente scredita la reputazione del sistema finanziario italiano - le previsioni economiche del paese sono notevolmente simili a quelle dell'Argentina verso la fine degli anni 90. Draghi stesso riconosce implicitamente questa somiglianza quando asserice che l'Italia deve migliorare le sue  prestazioni di  produttività per avere le speranza di invertire il declino relativo del paese.

Financial Times

Chiaro coinciso e coerente...
Speriamo bene, va! Quasi quasi comincio a informarmi per l'Irlanda....


 

La vendetta dei cervelli in fuga?

Che sia davvero andata così?

E' possibboli, è probabbole, e molto plausibbole.


martedì 11 aprile 2006

Domani è un altro giorno

Si presenta in ufficio come se fosse un qualsiasi martedi. Ma all'ingresso il portiere lo ferma, chiedendogli i documenti.
"Come, non sa chi sono io?"
"Sì, ma voglio esserne certo"

Mostra, risentito, la sua tessera aziendale.
Il portiere la guarda, scuote la testa: "Come pensavo, lei non lavora più qui".
"Come no. Sto al reparto antiberlusconisti d'assalto. Invento le barzellette. Quella su Berlusconi, Dio e la puttana senza un braccio è stata un trionfo"
"Era buona, è vero. Ma da oggi non c'è più bisogno di lei, il reparto è stato chiuso. Siete tutti liberi"
"Tutti?"
"Lei, quelli degli editoriali, quelli delle inchieste, quelli delle false voci. Tutti"

Per convincerlo gli mostrò il giornale con il titolo a tutta pagina, ma l'aveva già comprato, sapeva. Semplicemente sperava che non avesse quelle conseguenze.
"Resta pur sempre a capo dell'opp..."
"See. La saluto"
"E comunque la sua ricchezza giustif..."
"Circolare, che c'è gente che lavora qui"

Si allontanò, sconsolato. Nella valigetta aveva le tracce per tre nuove barzellette: Berlusconi che torna dall'inferno e va dal papa, Berlusconi immortale dentro una pentola a pressione, Berlusconi e Prodi al dibattito del 2032. Tutte inutili. Si sedette su una panchina, discoccupato e triste. E pensare che per evitare che accadesse, nel segreto della cabina elettorale, lui l'aveva sempre votato.

[gabriele romagnoli]

Lasciamo perdere il resto...

Sky attribuisce seggi esteri Senato: Quattro all'Unione, uno alla Cdl, uno
agli Indipendenti

Per caso questo vuol dire che dall'estero vedeno il paese in maniera
diversa?

lunedì 10 aprile 2006

Class action

L'ho detto io che ci voleva una class action....

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Politiche2006/articoli/04_Aprile/08/denuncia.shtml

Denuncia collettiva per frase Premier
Un gruppo di siciliani ha deciso di procedere legalmente contro Silvio Berlusconi per il termine «coglioni»

       
PALERMO - I Sicilia un gruppo di persone, tutte elettrici dell'Unione hanno deciso di procedere legalmente contro Silvio Berlusconi per il termine «coglione» riferito agli elettori di centrosinistra.
Assistiti da un legale, hanno cominciato a presentare presso le caserme dei carabinieri o commissariati di polizia delle proprie città una denuncia standard nella quale si legge che «in virtù del particolare contesto in cui le frasi diffamatorie sono state pronunciate e dei mezzi che le hanno diffuse, è evidente e incontrovertibile la volontà di ingiuriare in modo smisurato e palese». Secondo le persone che stanno presentando gli esposti «non può essere invocata la libertà di pensiero e l'uso dell'espressione "coglionì" rivolta alla totalità degli elettori di una parte politica rischia di inasprire il clima sociale e minare la civile convivenza e l'ordine pubblico».
I sottoscrittori dell'atto chiedono inoltre ai giudici non solo di procedere penalmente contro Berlusconi ma anche di permettere che «alle vittime della diffamazione sia garantito un giusto indennizzo», in virtù del «turbamento psicologico» che «l'ingiuria pubblica» avrebbe causato loro.
08 aprile 2006

sabato 8 aprile 2006

ancora sul miserabile fallimento

questa volta su macchianera
 

google contro bush e berlusconi? non e' proprio così....

Luca Sofri scrive il post che avrei voluto scrivere io per spiegare l'inutilità della inchiesta sulla corrispondenza tra "miserabile fallimeto" e berlusconi, o "failure" e Bush....
 

venerdì 7 aprile 2006

Oh, Bella questa....

The Economist la pensa come me......

giovedì 6 aprile 2006

wishlist

Chi mi regala un lettore MP3 da 1Gb con radio fm?

La vera storia italiana... in dollari!?!?!?

Questa è proprio bella... Meditate gente, meditate       Hai ricevuto
il libro di Silvio?


Io sì. Vai a pagina 154: c'è una serie di informazioni interessanti,
tra cui, quella che più mi ha colpito è la prima.


E' scritto che nel 2006 il reddito medio degli Italiani è pari a 27.119
dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari. Facendo due conti,
perciò, risulta che il reddito medio degli Italiani è cresciuto di circa 2.500
(2449) dollari.


Mi sono chiesto: ma perché mi danno le cifre in dollari? Io già ho
difficoltà a capire le cifre in Euro, figuriamoci con la moneta di uno
stato estero? E come me, anche moltissime famiglie, massaie e
pensionati che hanno ricevuto il libro!


Comunque, per capire meglio queste cifre, mi sono fatto un po' di
conti; sono andato sul sito internet www.uic.it, che è il sito dell'Ufficio
Italiano dei Cambi, per tradurre le cifre in euro.


Dunque, il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime elezioni
politiche), per fare un dollaro ci voleva un euro e 15 centesimi, quindi 24.670
dollari (reddito 2001) moltiplicato per 1,15 fa: 28.370,5 euro.


Poi, il 31 marzo 2006 (l'altro ieri), per fare un dollaro bastavano
solo 83 centesimi di euro, quindi 27.119 dollari (reddito 2006), moltiplicato
per 0,83 fa: 22.508,77 euro.


In altre parole, mi si spacciano le cifre in dollari per farmi credere
che il reddito medio sia aumentato, mentre, invece, di fatto  è diminuito
di 5861,73 euro!!! 

Signor Presidente del Consiglio....

BAAAAAAAAAAAASTAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!

martedì 4 aprile 2006

Lost in traslation - La parolaccia del premier spiazza la stampa straniera

Imbarazzo tra i cronisti delle agenzie estere per la traduzione dell'epiteto
usato dal premier. "Da noi non lo farebbe nessuno"
La parolaccia del premier spiazza la stampa straniera
di CRISTINA NADOTTI
Berlusconi durante il discorso

ROMA - E Berlusconi spiazzò i giornalisti stranieri, impastoiati in
acrobazie lessicali per spiegare quella parola tanto banale e usata (o
abusata) in Italia: coglioni. "Il Primo ministro Silvio Berlusconi martedì
ha usato una parola volgare che significa "testicoli" per descrivere la
gente che pensa di votare per il centrosinistra", spiega la Reuters, che poi
deve anche specificare: "Berlusconi ha etichettato come "coglioni" i votanti
per il centrosinistra. La parola italiana è gergale per "testicoli" ma è
anche usata comunemente come insulto per descrivere qualcuno di scarsa
intelligenza".

Certo agli esperti di politica internazionale anglofoni era andata meglio
ieri durante il dibattito televisivo, quando, pur sottolineando,come fa ad
esempio la Bbc, che sono volati gli insulti, non è stato difficile riferire
la frase di Prodi dell'ubriaco che si attacca al lampione, visto che
l'immagine, come ha sottolineato lo stesso Prodi, è del commediografo
irlandese George Bernard Shaw.

Meglio che agli anglofoni va ai commentatori francesi, che hanno la parola
equivalente, ma qualunque cittadino della République inorridisce al pensiero
che anche nel clima infuocato di questi giorni Sarkozy possa chiamare cons
(pardon my French, ironizzano appunto gli inglesi quando dicono una
parolaccia) i suoi oppositori. La parola va bene per una canzone di Georges
Brassens, ma non per l'agone politico, e infatti l'agenzia France Presse
opta per couillons, pur sempre volgare, ma meno gergale.

Juan de Lara, direttore dell'agenzia spagnola Efe, è ancora attonito: "A noi
fa ridere stare qui a parlare di come tradurremo la parola usata da
Berlusconi, ma in realtà la cosa è gravissima. Sarà perché stiamo preparando
uno speciale sulle elezioni italiane e negli ultimi giorni abbiamo
ripercorso tutte le perle del premier". Ai lettori spagnoli l'epiteto di
Berlusconi viene tradotto "gilipollas". "Ma è una parola molto volgare -
avverte de Lara - non riesco neanche a immaginare un politico spagnolo che
la usi!". E comunque anche in questo caso la traduzione è difficile, ma
carina: il nostro premier, per l'Efe, ha dato del "tonto del culo" a una
buona parte dell'elettorato.

Altrettanto stupita del linguaggio di Berlusconi e in ambasce Carola
Frentzen, corrispondente Deutsche Presse Agentur, che dice "Abbiamo molte
brutte parole corrispondenti a quella usata dal premier, ma non le scriverò
nel pezzo. Opterò per un più banale "Idioten". Il senso è chiaro anche in
italiano e a quanto pare per la stampa tedesca non vale la pena infierire
sul linguaggio usato dal premier, nei confronti del quale i tedeschi hanno
già detto la loro quando non hanno apprezzato l'ironia del termine "Kapò".
Con questo termine Berlusconi apostrofò il capo delegazione tedesco Martin
Schulz, durante il discorso di insediamento a Strasburgo.

Alla fine del percorso linguistico viene anche un dubbio in italiano. Visto
che il termine usato da Berlusconi non ha il femminile, potranno le
elettrici del centrosinistra ritenersi escluse dal giudizio?

(4 aprile 2006)

Berlusconi: "Italia a sinistra? Non credo in Italia così tanti coglioni"

13:56 Berlusconi: "Italia a sinistra? Non credo in Italia così tanti
coglioni"

"Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano
in giro così tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi".
Lo ha detto Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Confcommercio.
"Scusate il linguaggio rozzo ma efficace", ha aggiunto.

http://www.repubblica.it/2006/04/dirette/sezioni/politica/confront/mar4april
e/index.html

Presidente pretendo le sue scuse....

Io farei fare una class action da tutti quelli che hanno votato alle
primarie e hanno firmato l'adesione al progrmma dell'Unione....

I: Cavaliere, permette una domanda?

-----Messaggio originale-----
Da: organizzazione[at]romanoprodi.it
Inviato: martedì 4 aprile 2006 14:06
A: vincze
Oggetto: Cavaliere, permette una domanda?

Durante il confronto televisivo di ieri sera, Silvio Berlusconi non ha
voluto spiegare dove trovera' i 35 miliardi di euro per affrontare la sua
riforma economica, dicendo a Romamo Prodi: "Se ha tempo glielo spiego dopo".

Siccome di tempo non ne abbiamo molto prima del voto e ai 35 miliardi si
sono aggiunti anche i 6 miliardi della "televendita" dell'Ici che
taglierebbe asili, servizi sanitari e assistenza, la domanda - che interessa
tutti gli italiani - torna inevitabile: "Cavaliere, ci spiega dove trova i
soldi per completare le pagine del suo libro dei sogni?"

Passaparola.

Lo staff di "Incontriamoci"

Meno ici per tutti - il mio programma economico sulla casa

Colpo di coda di berlusconi, aveva l'ultima parola l'ha usata.
Cambio canale piu' o meno subito mi "stropicciuo" gli occhi a vedere la Rodotà su la7 pettinata in diretta nazionale, torno sulla rai e becco Bertinotti che alla frase "Berlusconi ha appena dichiarato che abolirà l'ICI sulla prima casa" risponde sicuro e schietto: "Vuol dire che finalmente si è deciso ad accogliere un aproposta che noi facciamo da tre anni!".... ed e' vero guardate qui...

Per quanto mi rigurarda sono  sulla linea di Luca Sofri:
"Facciamo finta di non sapere niente di quello che sappiamo, e di prenderla come se potesse essere una proposta fondata e sincera: la domanda a questo punto è - e vale anche per gli otto ministri donna, eccetera -: se è una cosa che ritenete giusta e che ritenete possibile, come mai non l'avete fatta finora?
Domanda che implica tre possibili risposte, tutte e tre imbarazzanti per il centrodestra, come direbbe Camillo [Christian Rocca del Foglio NdVincze]:
1) non lo ritenevamo giusto
2) non lo ritenevamo possibile
3) lo ritenevamo giusto e possibile, ma non l'abbiamo fatto perché non c'erano le elezioni"

Ecco la mia proposta:

  • Moltiplicare le rendite castali per un coefficiente >= 2, dipendente dalla classe dell'immobile.
  • Dividere le aliquote ici per lo stesso coefficiente (l'ICI non varia, il valore della casa sì)
  • Le tasse sul reddito della prima casa con il sistema attuale comunque non variano perchè sulla dichiarazione esiste una deduzione automatica sul reddito pari al reddito catastale dichiarato, quindi si annullerebbe comunque.
  • Tassazione proporzionale al numero di elenco degli immobili dichiarati, per diminuire le tasse da pagare basterebbe dichiarare prima gli immobili più cari.
  • Contratti di compravendita registrati sulla dichiarazione dei redditi da ambo le parti, accertamenti automatici per chi vende ad un prezzo inferiore del 10% a quello del valore catastale (che comunque sarebbe notevolmente aumentato)
  • Detrazione per donazioni tracciabili con finalità di acquisto prima casa, dipendente dal reddito (i genitori che aiutano i figli).
che ne dite?
 
Il problema fondamentalmente sapete qual'e'? Ho il dubbio che l'informatizzazione dell'agenzia delle entrate probabilemte non e' ancora capace di essere tanto flessibile da inserire al volo meccanismi di incrocio dei dati efficaci e rapidi.
 
Basti pensare che le acretlle pazze di qualche anno fa erano dovute alla informatizzazione, cioe' copia manuale dei dati nei database... Significa che da poco il sistetma e stato informatizzazato nella sua totalità. Ma quanto e' tenuto allo stato dell'arte come prestazioni del software?
 

lunedì 3 aprile 2006

SENZA PAROLE